"Pizza, spaghetti, mandolino". Almeno una volta è successo a tutti, all'estero, di sentirsi salutare con questa formuletta. Un mantra un po' stantio, che forse, in futuro, potrebbe essere aggiornato con una bella new entry: "Antimafia". La giornalista messicana Cynthia Rodriguez apre il suo libro-inchiesta "Contacto en Italia" con le parole del giudice Paolo Borsellino: "È normale che esista la paura, in ogni uomo. L'importante è che sia accompagnata dal coraggio". Una scelta dovuta al fatto che l'Italia, oltre ad avere la mafia più antica del mondo, vanta anche la più radicata attività per contrastarla.
Il libro, pubblicato in Messico nel 2009, rivela i rapporti tra la 'ndrangheta e il cartello dei "Los Zetas". Un legame basato sul traffico di cocaina attraverso gli Stati Uniti, stroncato dalla polizia americana e italiana, con un'indagine che nel 2008 ha portato all'arresto di circa 200 persone. Raccontando queste vicende, Cynthia Rodriguez coglie l'occasione per descrivere al suo pubblico l'organizzazione criminale calabrese. Ma anche le esperienze di lotta alla criminalità organizzata: "In Italia, sono state fatte conquiste importanti, come la legge sull'uso sociale dei beni confiscati -dice la giornalista, che da cinque anni vive nel nostro Paese-. In Messico siamo ancora indietro".
Un'idea, quella di portare l'antimafia italiana in Sud America, su cui Libera ha cominciato a lavorare nel 2009. "Non si tratta di esportazione -precisa Tonio Dell'Olio, responsabile del settore internazionale-. Offriamo alle associazioni locali le nostre conoscenze perché possano adattarle alle loro necessità: la prevenzione nelle scuole e nei quartieri più poveri, la valorizzazione della memoria, la protezione dei giornalisti".
Tra i frutti di questa collaborazione, anche la nascita di un coordinamento che coinvolge 73 realtà, una sorta di Libera d'oltreoceano, che ha come finalità la promozione della pace, e quindi la lotta ai cartelli, "che negli ultimi quattro anni hanno ucciso in Messico oltre 35mila persone", precisa Cynthia.
Il suo libro uscirà in Italia nei prossimi mesi per Giunti editore, con qualche approfondimento sulla situazione messicana pensato apposta per i lettori italiani.
Testo di Giulia Genovesi










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