Liliana Carbone doveva stare zitta e accettare in silenzio l'esecuzione del figlio Massimiliano, 30 anni, avvenuta il 17 settembre 2004 a Locri (Rc). E invece questa coraggiosa maestra elementare non ha mai taciuto e ha pagato di tasca propria avvocati e consulenti per una perizia balistica. Ha "fatto casino", come dice lei, per richiamare l'attenzione delle istituzioni e dei media sulla sua battaglia.
A dar voce al coraggio e alla dignità di Liliana è il docu-film "Oltre l'inverno" del regista Massimiliano Ferraina. "Volevamo far conoscere questa vicenda fuori dai confini della Locride", spiega Raffaella Cosentino, giornalista freelance che ha collaborato al documentario assieme a Claudia Di Lullo.
Perché Liliana, dopo anni di battaglie, è ancora in lista d'attesa per ottenere giustizia: il caso infatti è stato archiviato nel 2007. All'apparenza, dietro la morte di Massimiliano, non c'erano moventi: era un ragazzo per bene, un lavoratore onesto con la passione per il calcetto. Del tutto estraneo alla logica delle cosche e della 'ndrangheta. L'unica pista da seguire l'aveva indicata proprio Liliana: Massimiliano aveva un figlio, un bambino nato cinque anni prima della sua morte dalla relazione con una donna sposata la cui famiglia era legata ad ambienti criminali.
"Attenzione però, non si tratta di un delitto d'onore -puntualizza la giornalista-. Massimiliano, per il semplice fatto di restare in città e di voler costruire un rapporto con suo figlio, ha sfidato le regole su cui si basa una società omertosa". Leggi che prevedono, per chi ha sgarrato, due possibilità: la fuga o la morte.
Una vicenda che testimonia quanto sia forte il controllo della mafia sulla vita delle persone: "Una realtà dove non puoi costruirti una vita normale, non puoi amare una donna o avere un figlio se questo infastidisce qualcuno", conclude la Cosentino. "Mi dicono che ho rovinato l'immagine della Locride" dice Liliana nel documentario. È sola nella sua battaglia, e lo sa. Ma non vuole arrendersi: il suo coraggio dimostra che anche in terra di 'ndrangheta si può dire "no". Che è possibile andare oltre l'inverno.
Testo di Ilaria Sesana










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