Testimonianze antimafia
Buoni per davvero
Sono gli agrumi e l’olio d’oliva bio di Goel, simbolo della Calabria che resiste.

"Ma queste arance sono frutto di sfruttamento?". In tanti se lo sono chiesto giusto un anno fa, quando la rivolta dei braccianti di Rosarno svelava a tutta Italia le durissime condizioni di vita e le misere paghe degli africani. I soci del consorzio Goel, che riunisce le cooperative sociali della Locride, dopo essersi interrogati sulle ragioni di questo fenomeno hanno trovato una soluzione: la filiera corta. "Normalmente un produttore di agrumi viene pagato dai 5 ai 10 centesimi al chilo -spiega Vincenzo Linarello, presidente di Goel-. Saltando il passaggio con gli intermediari, riusciamo a vendere arance e clementine biologiche a 1,50 euro al chilo e ad assicurare un compenso più alto a chi le produce".

È nata così Goel Bio, cooperativa che coinvolge produttori di agrumi e olio d'oliva biologici della Locride e della piana di Gioia Tauro, con un occhio di riguardo a chi coltiva frutti autoctoni: dall'arancia bionda di Caulonia (una specie quasi estinta) alle olive geracesi e sinopolesi. La valorizzazione dei prodotti tipici, però, deve andare di pari passo con il rispetto per l'ambiente e la persona: "Abbiamo voluto mettere in rete tutti quei coltivatori che non si sono piegati alla 'ndrangheta e che hanno detto no al lavoro nero -aggiunge Linarello- per premiare chi resiste".

Biologico ed etico, ma non solo: altro tratto distintivo di questa produzione è l'altissima qualità. "Le olive devono essere raccolte a mano, nel periodo esatto di maturazione: quando il loro colore passa dal verde al violaceo. Dalla loro spremitura, rigorosamente a freddo, si ottiene un olio ricco e fruttato", spiega Ivan Placanica, socio di Goel Bio. Clienti privilegiati, i gruppi d'acquisto solidale.
Ma, grazie al servizio di e-commerce presente sul sito del consorzio, chiunque può ricevere a casa propria i prodotti etici e buoni della Locride. Anche il packaging, è in linea con la filosofia di Goel: la scatola è di cartone eco-compatibile e sopra è stampata la storia della loro lotta contro la 'ndrangheta e le massonerie deviate. "Vogliamo che i nostri prodotti siano ambasciatori del percorso di cambiamento che stiamo portando avanti", conclude Linarello.

Testo di Ilaria Sesana  

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