Testimonianze antimafia
Carovana antimafie in Lombardia
Parte dall'Ortomercato di Milano il tour lombardo della Carovana nazionale antimafie

“Nessuno può tirarsi fuori”. Pina Maisano Grassi, moglie dell’imprenditore Libero Grassi ucciso dalla mafia nel 1991, il 3 dicembre sarà a Lodi dove terrà un incontro sulla lotta al racket e all’usura in occasione del passaggio in Lombardia della Carovana antimafie organizzata da Libera, Arci e Avviso Pubblico. “Perché sono rischi a cui siamo esposti tutti. Anche i cittadini del Nord, dove la mafia magari non si vede, ma c’è”. L'itinerario lombardo prevede 13 tappe distribuite in tutte le province. La prima, il 26 novembre, si tiene di fronte all'Ortomercato di Milano con una lezione di Nando Dalla Chiesa, presidente onorario di Libera, agli studenti universitari.

Nata nel 1994 e estesa nel 2002 a tutto il territorio nazionale, quest’anno la Carovana, partita da Roma il 13 ottobre, farà 100 tappe in tutta Italia per sensibilizzare i cittadini sulla lotta alla mafia, al razzismo e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’edizione 2008 è dedicata ai diritti negati dei cittadini più deboli, anche nelle regioni più avanzate. Protagonisti sono magistrati, forze dell’ordine, associazioni antimafia, familiari delle vittime, registi e scrittori. Dibattiti, proiezioni di spettacoli teatrali e film, da “Gomorra” ai “Centopassi”, alla mostra (a Lodi, dal 5 al 14 dicembre) della fotografa Letizia Battaglia, che si è occupata di mafia per il giornale L’Ora di Palermo. Ma anche vendita dei prodotti di Libera Terra, coltivati su terreni confiscati ai clan, e attività per bambini con letture nelle scuole.

La Carovana attraversa l'Italia sia da Nord che da Sud, per ricongiungersi il 14 dicembre nella tappa finale a Comiso (Ragusa). A Milano si terrà una giornata conclusiva della carovana del Nord il 4 dicembre, con un incontro con le scuole superiori milanesi e una serata con il presidente di Libera don Luigi Ciotti e quello di Arci Paolo Beni.

“Serve una sintonia di comportamenti tra tutti i cittadini che vogliono combattere la criminalità organizzata. Per fortuna negli ultimi anni la mafia non viene più trattata come un’invenzione, e lo Stato, pur non essendo un grande partner, non è più assente”, continua Pina Grassi. Come dice don Ciotti, la Carovana ritorna, e non riparte. Perché il suo viaggio non si è mai interrotto. E come le carovane del deserto, si muove in gruppo, “felice di portare il peso della responsabilità”.

Il programma completo è su www.carovanaantimafia.it

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