Seconde generazioni
Avvocati online contro l’ignoranza
La Rete G2 lancia uno sportello legale via web. Per aiutare i figli degli immigrati a orientarsi nel labirinto della burocrazia.

Non possono prestare il servizio civile, partire per l'Erasmus né lasciare l'Italia per lunghi periodi di tempo. Sono costretti a esibire il permesso di soggiorno per entrare in piscina, anche se nessuna legge lo prevede e vivono col timore di non poter accedere alla specializzazione in medicina finché non avranno la cittadinanza italiana. Eccoli, i giovani di seconda generazione, ragazzi nati e cresciuti in Italia da genitori stranieri. Cittadini di fatto, ma spesso trattati come se non avessero diritti.

Jcy, Nadia, GioiaK e tanti altri hanno condiviso le loro storie di ordinaria follia sul forum online aperto nel 2006 da Rete G2, l'associazione che riunisce i figli dei migranti. Hanno scoperto, sulla propria pelle, che la normativa in materia di cittadinanza è talmente sconosciuta che spesso i problemi sorgono per ignoranza o per poca trasparenza delle norme.
Così, grazie alla collaborazione con l'Associazione studi giuridici sull'immigrazione (Asgi), Save the children e ai finanziamenti dell'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazione razziale), la Rete G2 ha aperto uno sportello legale via web, completamente gratuito, che sarà attivo fino al termine del 2011. "Si accede dall'home page del sito secondegenerazioni.it -spiega Mohamed Tailmoun, portavoce della Rete- e da qui si apre una scheda che va compilata con la domanda che si vuole porre e il proprio indirizzo e-mail".

Sono almeno mille i contatti previsti dalla Rete G2 in base al numero di richieste ricevute finora tramite il forum. Chiunque può richiedere una consulenza: figli di famiglie straniere, volontari impegnati nel settore dell'immigrazione e anche funzionari della pubblica amministrazione incerti sulle normative vigenti. La risposta, fornita da avvocati esperti, è personale, a meno che durante la compilazione della domanda non si esprima l'assenso per pubblicare la conversazione sul forum.
Nel progetto firmato con l'Unar è inoltre previsto il patrocinio legale gratuito per dieci casi giuridici, che diventeranno una sorta di guida per i processi futuri in questo ambito. Fino ad oggi, infatti, i problemi dei G2 sono arrivati raramente nelle aule dei tribunali. "L'obiettivo principale dello sportello è diffondere informazioni -conclude Mohamed-. Per rendere i ragazzi figli di immigrati più consapevoli dei loro diritti e aiutare i funzionari della pubblica amministrazione".

Testo di Lorenzo Bagnoli

 

 

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