Seconde generazioni
G2 alla riscossa
Una nuova trasmissione dedicata alle seconde generazioni, andrà in onda sul neonato canale satellitare "Babel tv".

Riad nato in Italia da padre tunisino e madre marocchina, ha scelto "di essere musulmano in casa e italiano fuori". Mentre Jean Paul, peruviano, si cruccia del fatto che i suoi genitori si sentano ancora "ospiti" malgrado vivano in Italia da quasi vent'anni. Ahmed, di origine eritrea, ricorda gli anni dell'asilo quando lui e la sorellina erano gli unici bambini di colore. Tirano fuori dai cassetti le fotografie dell'infanzia e i vecchi filmini super-otto. Fanno sorridere (e riflettere) mentre spiegano cosa vuol dire essere "un po' diversi dagli altri": italiani dalla pelle scura e dagli indomabili ricci crespi.

Riad, Ahmed e Jean Paul sono i giovani protagonisti della prima puntata di "G2 alla riscossa", programma televisivo dedicato alle seconde generazioni che andrà in onda da dicembre su "Babel", neonato canale televisivo di Sky (posizione 141). "All'inizio non sapevo nemmeno chi fossero i G2 -confessa Cecilia Formenti, autrice e regista-. Mi occupavo di moda e spettacolo, muovere i primi passi in questo mondo non è stato facile". Ha inizio così la ricerca su forum e siti internet, fino ad arrivare alla redazione di Terre di mezzo che collabora al programma.

A fare da filo conduttore nella prima puntata è la presenza di Sara Hejazi, antropologa italo-iraniana che, attraverso le esperienze degli intervistati, racconta la complessità di una generazione dimezzata tra le origini e il futuro. Ma "doppiamente ricca" di saperi, lingua e tradizioni. "L'elemento comune a queste tre storie è il conflitto -spiega Cecilia-. Questi giovani sono cresciuti in Italia, hanno fatto le scuole qui, ma si confrontano con il background dei loro familiari, che è totalmente diverso". Jean Paul, ad esempio, non si sognerebbe mai di lasciar casa e università per andare in un paesino del Perù.

"G2 alla riscossa" offre ai ragazzi di seconda generazione la possibilità di raccontarsi senza filtri ma "servirà soprattutto agli italiani, per abbattere alcuni stereotipi -spiega Cecilia-. In questo siamo un po' trogloditi: siamo stati un Paese di emigrazione, ma siamo ancora diffidenti verso gli stranieri che vivono qui". Ultimata la prima puntata, il team di "G2 alla riscossa" è al lavoro per raccontare le storie di altri 18 ragazzi "mi piacerebbe molto dare spazio alle ragazze musulmane", conclude Cecilia, che promette: "Vi aspettano delle belle sorprese".

Testo di Ilaria Sesana

 

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