Seconde generazioni
Un romano senza identità
Alla Questura, Paolo risulta "scomparso" dall'età di sei anni. Un incubo per questo ragazzo, vissuto nel limbo di una situazione burocratica assurda.

Paolo, timido fantasma di 26 anni, ha finalmente la possibilità di uscire dal limbo dei senza fissa identità. Occhi dolci e accento romano, per anni si è aggirato per le vie della capitale con il terrore di essere notato e cacciato e allo stesso tempo con la speranza che qualcuno lo vedesse, lo riconoscesse, assicurandogli che era tutto a posto, che era libero dalla maledizione che chissà chi gli aveva inflitto da bambino.

Perché Paolo è nato a Roma da genitori filippini e lì ha vissuto, frequentando la scuola e poi lavorando come tutti i comuni mortali, ma alla questura risulta scomparso dall'età di sei anni e da allora non è più presente nel permesso di soggiorno della madre come figlio minorenne regolarmente residente. Né le autorità competenti né i genitori, che invece risultano sempre regolari -come i suoi fratelli più piccoli- gli hanno saputo spiegare come sia potuto accadere l'arcano, senza che nessuno se ne accorgesse né mai venissero chiesti chiarimenti. Tra il rischio di restare in Italia senza documenti adatti e senza la possibilità di chiedere la cittadinanza italiana e l'angosciante idea di andare a vivere nelle sconosciute Filippine, per anni Paolo è vissuto in un limbo: persino la Polizia, una volta ascoltata la sua storia surreale, si è rifiutata di espellere un fantasma nato a Roma.

Qualcosa è cambiato quando Paolo si è imbattuto, navigando sul web, nel forum della Rete G2, ricevendo consigli utili per non svanire del tutto e non farsi abbindolare. Anche familiari e amici si sono impegnati a fondo per cercare una via d'uscita finché, a forza di insistere, le porte del limbo si sono aperte grazie "all'amico di un amico" nelle forze dell'ordine, che ha compreso l'assurdità della situazione e ha deciso di dare una mano per far uscire Paolo dall'ombra. Così da alcuni mesi la vita del giovane G2 ha riconquistato consistenza grazie a un permesso di soggiorno per ricerca di occupazione, che in verità scadrà già tra poche settimane. Ma a quanto pare di questo si devono accontentare i fantasmi italiani del nuovo millennio.

Testo di Paula Baudet Vivanco

 

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