Seconde generazioni
Come diventare giovani italiani
Corsi di italiano per i ragazzini che devono iniziare la scuola e lezioni sulla Costituzione. Il percorso verso la cittadinanza passa anche dai banchi.

"È stato bello con i miei amici e voglio che loro vengano anche l'anno prossimo". Sembrano i saluti dell'ultimo giorno di vacanza, scritti sul diario la sera prima di tornare a scuola. Invece sono le parole di un ragazzino egiziano che la scuola non vede l'ora di cominciarla. Ahmed, nome di fantasia, è uno degli undici bambini tra gli 11 e i 14 anni, tutti appena arrivati in Italia, che hanno seguito il laboratorio estivo di italiano, propedeutico all'ingresso nella scuola media, organizzato dall'istituto Bva - Beata Vergine addolorata di Milano, da 200 anni impegnato nel sostegno del disagio minorile e familiare.

"È un'esperienza che facciamo da tre anni -spiega Marco Musso, uno dei due insegnanti responsabili del laboratorio-. Abbiamo due classi: una per i neoarrivati la seconda è invece dedicata a chi ha già frequentato una scuola di italiano e ha bisogno di un rinforzo delle competenze linguistiche". Dieci incontri di due ore ciascuno a cui quest'anno hanno partecipato una ventina di ragazzi, undici dei quali sono nel nostro Paese da poche settimane, come Ahmed. "Sono arrivati tra aprile e maggio e non hanno potuto essere inseriti nell'anno scolastico in corso", dice Musso. Così, in attesa di accoglierli a settembre, le scuole mandano i ragazzi a seguire corsi come quello del Bva, presenti su tutto il territorio provinciale anche durante l'anno scolastico grazie al progetto "Non uno di meno" avviato nel 2009 con un finanziamento della Provincia di Milano. Un'iniziativa gestita dal centro "Come" e rilanciata anche per il prossimo anno, ma questa volta con un accento sull'educazione alla cittadinanza e alla Costituzione, a cui i giovani stranieri si potranno avvicinare con il libro "Passaporto per l'Italia" di Bettinelli e Russomando (Vannini editrice).

Un tema importante anche per la cordata di esponenti della società civile, associazioni e comunità straniere della città che, sempre a Milano, hanno organizzato "Costituzione per i nuovi cittadini italiani". Al primo ciclo di sei incontri, tra gennaio e marzo, hanno partecipato 250 persone di diverse nazionalità, tra cui anche qualche italiano. "Al termine del corso -dicono gli organizzatori-, grazie al contributo della Provincia abbiamo regalato la Costituzione, tradotta a fronte in 14 lingue". A inizio 2011 si replica, con la collaborazione di alcuni consolati (costituzionepernuovicittadini@gmail.com).

A cura di Andrea Rottini

Eventi
Rubriche