Per i musulmani la sessualità non è un tabù, come molti pensano. Certo è un mondo conservatore, nel senso che tende a preservare il valore della verginità sino al matrimonio. Ed è ben difficile che qualcuno faccia pubblica "ammissione" di non averla preservata.
Il cuore della sessualità nel mondo musulmano è che deve essere vissuta privatamente. Oggi invece l'immagine del corpo, in particolare del nudo femminile, entra prepotente nelle case di tutti, attraverso internet, tivù satellitare, riviste.
I giovani musulmani in occidente ogni giorno vivono questo conflitto, tra la loro fede e l'ambiente che li circonda. Se vogliono essere coerenti, non dovranno avere rapporti fisici di alcun tipo con il proprio partner. Spesso saranno additati come bigotti, fuori tempo o addirittura insultati ed esclusi. Non è facile dunque. Ed è per questo che ne discutono molto tra loro. Aiuta a trovare senso e forza per andare controcorrente.
Mi capita spesso di parlare nelle scuole e quando tocchiamo il tema del sesso nell'islam, gli studenti restano perplessi rispetto a queste scelte e la solita frase che si sente è: "Ma va! Non ci crede nessuno che vi astenete da rapporti sessuali fino al giorno del matrimonio!". Paradossalmente la verginità diventa trasgressiva, e in classe il dibattito si accende. "Ognuno deve essere libero di fare ciò che vuole, la religione non deve intromettersi nella vita privata", dicono da una parte. "Liberi di compiacere Dio", rispondono i giovani musulmani. Con questi ultimi, sono spesso d'accordo i giovani cristiani praticanti.
La castità è segno di responsabilità verso il futuro coniuge. Il matrimonio è, infatti, fondamentale per un musulmano perché la famiglia è l'elemento base per la costruzione della società, tanto che il Profeta Maometto ha detto: "Chi si sposa ha già messo in salvo la metà della sua religione ...".
I rapporti sessuali tra coniugi non sono finalizzati solo alla procreazione, ma anche alla ricerca e soddisfazione del piacere e sono ammessi i contraccettivi. L'Islam, pertanto, chiede di superare se stessi e i propri egoismi ed impulsi, per il bene comune, ma non mette in seconda linea i sentimenti, l'amore e la passione. Chiede solo responsabilità.
TESTO DI SUMAYA ABDEL QADER











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