Seconde generazioni
La ludoteca multicolore
A Ballarò, popolare quartiere palermitano, "si parla a colori". E non potrebbe essere diversamente, dal momento che i piccoli ospiti del "Giardino di Madre Teresa" sono in buona parte figli di migranti africani.

Nella nuova ludoteca di Ballarò, popolare quartiere di Palermo, “si parla a colori”. E non potrebbe essere diversamente, dal momento che i piccoli utenti sono in buona parte figli di migranti provenienti da Ghana, Costa d’Avorio, Liberia, Nigeria ed Europa orientale

 

Il neonato “Giardino di Madre Teresa” (è stato inaugurato l’8 novembre, ndr) è la realizzazione del sogno di Rosita Marchese, responsabile dell’associazione Anymore onlus: un luogo animato da bambini di tutte le etnie e culture “dove tutto e tutti diventano fonte di ricchezza e di gioia”. 

Parla a voce altissima nel cellulare, per riuscire a sovrastare il vociare di trenta bambini. “La ludoteca è aperta dalla 7 alle 19 -spiega-, per venire incontro alle esigenze delle madri immigrate che vivono nel quartiere e lavorano tutto il giorno”. Per i piccoli ospiti, le famiglie pagano solo 60 euro al mese (mensa inclusa), circa un terzo della media delle rette negli asili di Palermo. “Ci sono genitori che fanno fatica a far quadrare il bilancio a fine mese”, sottolinea Rosita. 

Uno spirito di servizio che rientra in quel “retroterra” scout di cui molte delle donne che animano il Giardino di Madre Teresa sono portatrici. Uno staff variegato e tutto al femminile, formato da due pedagogiste, una psicologa, tre educatrici e una bambinaia ivoriana: “Crediamo profondamente che la multiculturalità sia un valore aggiunto per un luogo fatto di progettualità e crescita come il nostro”, conclude Rosita. 

Per questo motivo, all’interno degli spazi della ludoteca sono previsti laboratori, workshop e attività che coinvolgano anche i genitori e i fratellini dei piccoli ospiti. “Abbiamo un piccolo spazio esterno, sarebbe bello ricavarne delle aiuole da coltivare assieme ai bambini”.

Sulla stessa lunghezza d’onda padre Benedetto Genualdi, presidente di Caritas Palermo, che ha concesso gratuitamente l’uso dei locali all’associazione. “La ludoteca non sarà un parcheggio per i bambini che hanno i genitori al lavoro -sottolinea-. Vogliamo invece che diventi un caleidoscopio culturale aperto a tutti, dove ognuno impara a crescere in base alle esperienze che portano gli altri”.  

 

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