Il fotoreportage
Filicudi: l'altro volto
Terre di mezzo n° 026 - luglio 2011 / Isolani, abituati a sorridere ai turisti. Ma per sapere chi sono, bisogna cambiare prospettiva...Il fotoreportage di Stefano Butturini.

TdM 026, luglio/agosto 2011 - La nuca è una parte del corpo che non siamo abituati a guardare. E nemmeno a curare. Per "migliorarla" e renderla presentabile, non spendiamo né tempo, né soldi.
Eppure anche lì, tra collo e capelli, si rivela qualcosa di noi. Provate a osservare la nuca di un anziano, che magari ha lavorato per anni la terra o ha trascorso i suoi giorni in barca: assomiglierà a un fiume con le sue diramazioni, al carapace di una tartaruga, alla pelle di un coccodrillo.
Si osserva la nuca, ma si immagina un viso. Come vi invito a fare in questo lavoro realizzato a Filicudi, nelle Isole Eolie, dove mi sono trasferito. Estate a parte, ci vivono poco più di 200 abitanti. Le loro nuche (e i loro volti) sono segnati dai venti, dal sole, dal mare, dall'energia vulcanica che costantemente si sprigiona su questa "Paradisola", così ribattezzata da Gilsbert, un tedesco che ci abita ormai da quarant'anni. Anche se io sono qui da più di un anno (dopo averci vissuto nel 2004 e nel 2005), finora ho realizzato "soltanto" 60 ritratti. Ci vuole tempo per fotografare una nuca. Il tempo di conoscersi, di superare l'imbarazzo e la timidezza. Per scelta, non fotografo mai gli sconosciuti: mi sembrerebbe di violare la loro intimità.
Per questo, il mio lavoro continua. In quest'isola, senza tempo.

 

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Testo e foto: Stefano Butturini

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