Il fotoreportage
Selvatico a chi?!
Orfani o vittime dei cacciatori. Anche gli animali dei boschi hanno la loro clinica: un viaggio nel Cras dell'oasi di Vanzago.

Gi animali selvatici sono patrimonio indisponibile dello Stato italiano. Non si possono addomesticare né comprare, solo curare in caso la mamma li abbia abbandonati o un cacciatore impallinati. Ma a una condizione: una volta assistiti, devono essere rimessi in libertà. A questo scopo sono nati i Cras, i centri di recupero per animali selvatici. Veri e propri "ospedali" attrezzati e autorizzati ad accudire cuccioli o adulti in difficoltà. Ci possono entrare veterinari e volontari ma non i turisti, perché questi sono tutt'altro che zoo.

Per questo ho deciso di raccontare la vita di un Cras, quello di Vanzago (Mi) che si trova all'interno dell'oasi del Wwf e dal 1995 raccoglie gli animali segnalati e ritrovati tra le province di Milano, Monza e Brianza, Como e Varese. Dall'apertura ad oggi sono passate di qui 106 specie, tra cui pipistrelli, gheppi, gufi reali, caprioli, civette, ricci, falchi pellegrini, volpi, minilepri, faine, rondoni, allocchi.

Il centro vive grazie al lavoro di un veterinario, di un coordinatore e di circa 60 volontari. Le cure sono gratuite, i finanziamenti arrivano dalle Province e dai donatori. La sua attività è intensa ed eterogenea: quando l'animale arriva passa prima dall'accoglienza, dove viene visitato. Dopo il controllo, si procede con la diagnosi e la compilazione della cartella clinica con la relativa terapia e si continua con la cura e il mantenimento. Obiettivo finale, la liberazione dell'animale.

Chi opera all'interno del Cras non deve mai dimenticare che ha a che fare con esemplari selvatici: non vanno coccolati o resi dipendenti, altrimenti rischiano di non farcela una volta "fuori". In questi 15 anni, il 54 per cento degli animali ricoverati è riuscito a recuperare ed è stato rimesso in libertà. In alcuni casi la morte è stata naturale (27 per cento), in altri indotta (7 per cento). Per chi non è più in grado di sopravvivere in condizioni selvatiche è previsto l'affido nei parchi naturali. Dall'inizio del 2010 a fine giugno sono già 1.349 gli animali ritrovati e consegnati al Cras dai cittadini o dalla Polizia provinciale: 150 in più dello scorso anno. A settembre riapre la stagione della caccia e al Cras sono già in allerta.

Testo di Laura Radaelli 

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