Ho cambiato diverse volte casa e mi è rimasto poco e niente dei luoghi in cui ho vissuto. Riflettendoci, mi sono chiesto: dove va a finire ciò che è stato? Che cosa rimane di quanto abbiamo vissuto? Che cosa resta di ciò che ci circonda ogni giorno?
Così è nata l'idea di fotografare due case, in sequenze parallele: quella dei miei genitori ad Enna, in Sicilia, dove sono nato e cresciuto, e quella di Torino dove ora convivo con degli amici.
Il senso perduto dei luoghi viene ritrovato e riproposto attraverso i simboli della vita quotidiana: oggetti concreti come una sveglia, un centrino ricamato o lo specchio di un bagno, che descrivono le identità delle persone che hanno vissuto o tuttora abitano in quei luoghi. Dettagli che raccontano, in un dialogo serrato, la presenza di due mondi: da un lato ci sono tradizione e famiglia, dall'altro la contemporaneità e la mia vita da studente.
Soggiogati dal mondo delle immagini, dimentichiamo facilmente le piccole cose che ci circondano. Con "Luoghi di vita" ho voluto restituire valore a quelle piccole cose.
TESTO DI IVAN CATALANO











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