L'Italia è un paese "di vecchi". Possiamo ben dirlo, senza rischiare di essere smentiti. Secondo l'Istat, i nostri connazionali che hanno superato i 65 anni sono quasi 12 milioni: una persona ogni 20 abitanti. Spesso in salute (il 61,3 per cento dichiara di stare bene), continuano a lavorare anche arrivati all'età della pensione. Un po' per necessità, un po' per diletto.
Una generazione di intramontabili, ma che cosa fanno nel loro tempo libero i nostri anziani? Sono andata a scoprirlo, ed è così che mi sono ritrovata tra i banchi dell'università della Terza età a Milano, a frequentare corsi di cinema, osteopatia e medicina generale. Ma anche all'Internet Saloon del Palazzo delle stelline, dove i nostri nonni si attrezzano per restate al passo con i tempi, districandosi tra excel, power point e web. "Almeno non mi sento tagliata fuori e riesco a parlare con i miei nipoti", mi spiega Maria, 73 anni.
A corteggiare gli over 65 sono però i centri sportivi, e le alternative davvero non mancano: dalla ginnastica dolce ai corsi di yoga e pilates, in voga anche tra i giovanissimi. Rispetto ad anni fa, inoltre, si posticipa il momento di "appendere le scarpe al chiodo", come ammette old Bruno, imperterrito tennista: "Gli acciacchi ci sono, ma rispetto a 15 anni fa siamo più motivati".
Quello che più mi ha colpito, incontrando queste persone, è la loro determinazione: non si arrendono allo scorrere del tempo, scelgono con ostinazione e senza incertezze di vivere fino in fondo quest'età della vita. Aveva ragione il filosofo francese Jean Rostand: "Un uomo non è vecchio finché è alla ricerca di qualcosa".
TESTO DI STEFANIA RE











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