In prima fila
Il burattino senza fili nè barriere
Teatro oltre il silenzio: il progetto dell’associazione romana Lifra porta in scena spettacoli fruibili anche da bimbi ciechi e sordi, grazie all’utilizzo di una voce fuori campo e della Lingua dei segni.

Per chi non può vedere, una voce fuori campo racconta quello che accade in scena. Per chi non può sentire, gli attori "sposano" le loro gesta con la lingua dei segni. Per tutti
"Le avventure di un piccolo burattino", sono davvero un evento speciale. "È il primo spettacolo destinato ai bambini non vedenti e non udenti dai 3 ai 10 anni" racconta Lisa Girelli, la 30enne presidente dell'associazione culturale romana Lifra, che ha dato vita al progetto Teatro oltre il silenzio. "L'idea è nata tre anni fa dall'input di un caro amico, diventato audioleso in età adulta".
Ma questo "viaggio lungo un sogno", come lo definisce Lisa, è partito concretamente solo il 5 dicembre 2010, quando la compagnia ha lanciato con successo la "prima giornata nazionale dell'arte senza barriere", presentando una serata di danza, teatro e musica audio-descritta, con la presenza di interpreti in Lis (l'acronimo che indica la lingua dei segni italiana). Da allora, l'ambizione di abbattere ogni tipo di ostacolo comunicativo e di rivolgersi al pubblico di domani, i bambini, cresce sempre più. "Abbiamo radunato artisti ed esperti di accessibilità". Il risultato? Un particolare codice espressivo con cui rivisitare un grande classico come "Pinocchio". "Uniamo la tecnica tradizionale del teatro d'attore all'audio commento, oltre che ai fumetti e alla sovratitolazione che vengono proiettati su uno schermo che fa da sfondo".
Un ricercato lavoro di interazione affrontato con lei da Donatello Salamina, Veronica Liberale, Giancarlo Porcari e Elena Ferotti. "Abbiamo fatto mesi di prove, ma delle nostre fatiche sul palco non traspare nulla -precisa-, se non un'atmosfera giocosa, che coinvolge da vicino la giovane platea e che la porta a seguire con entusiasmo il destino dei personaggi". Atmosfera rallegrata da un ritornello, composto dal musicista Massimiliano Gagliardi, su ispirazione di Tommaso Clemente, ragazzo sordo. "Proponiamo uno spettacolo sull'inclusione sociale, ma per camminare abbiano bisogno ancora del sostegno economico di enti e sponsor", ammette l'attrice. Dopo il debutto a Martina Franca (Ba) lo scorso ottobre, la compagnia arriva a Milano e Seregno (Mb), in concomitanza con la Giornata internazionale dei Diritti delle persone con disabilità, il 3 dicembre. "Per ricordare che l'arte deve essere senza barriere, sempre".


Testo: Rosy Battaglia

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