In prima fila
Io santo, tu beato
Pio XII e Padre Pio si incontrano in un ipotetico aldilà. Il primo parla un latino maccheronico e ha in testa un copricapo a forma di cupola di San Pietro, il secondo si esprime in dialetto pugliese...Succede al Teatro della Cooperativa (MI) dall'8 al 27 novembre.

Pio XII e Padre Pio si incontrano in un ipotetico aldilà. Il primo parla un latino maccheronico e ha in testa un copricapo a forma di cupola di San Pietro, il secondo si esprime in dialetto pugliese e non si separa mai dai suoi peperoni fritti. Dapprima i due rievocano alcune pagine della storia della Chiesa: inquisizione, crociate, vita dissoluta di alcuni papi, discriminazione verso le donne, recenti casi di pedofilia. Poi scoprono che - siccome Papa Giovanni Paolo II ha fatto 482 santi e 1338 beati - l'accesso al Paradiso è intasato e al momento è rimasto disponibile un solo posto. Dopo i convenevoli di rito, tra i due si scatena una contesa senza esclusione di colpi. Padre Pio viene accusato di aver trasformato San Giovanni Rotondo in una Las Vegas del Gargano, Papa Pacelli di non aver preso una posizione netta contro l'antisemitismo e il nazismo.
A dirimere l'aspra contesa arriverà Dio in carne ed ossa e che carne. Una brasiliana che balla, canta, si dimena e propugna l'amore libero e ripropone, sotto forma di blues, i brani principali del Vangelo...(vai al sito)

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