"Per favore, mi legga!". Già dall'oggetto avrei dovuto capirlo che la mail di Erica mi avrebbe messo in imbarazzo.
Non potevo però immaginare quanto. "So che in questo momento starà catalogando questo curriculum come l'ennesima scocciatura di una serie infinita di cloni ma io la prego di esaminarlo...". In calce studi, esperienze lavorative, competenze acquisite negli anni. Ogni riga portava con sé un senso di smarrimento. Il suo, e il mio, perché se chi protesta davanti alla banca centrale è "indignato", ugualmente lo dovrebbe essere chi riceve "suppliche" di lavoro.
A indignarmi non era solo il tono, ma l'immagine del mondo che quell'aspirante lavoratore ha imparato ad avere. Fatta di lettere a cui nessuno ha dato risposta, stage infiniti, assunzioni eternamente attese. Mi sono sentita l'alter ego di "Alice senza niente", la protagonista del libro di Pietro De Viola: lei scrive curricula seriali, io dall'altra parte li ricevo. E provo per quanto possibile a dare una risposta che so parziale (quel posto accidenti non ce l'ho), ma che spero cortese e incoraggiante. Seppure breve. Mi astengo solo nel caso della mail spamming, quella che comprende i direttori di tutti i
giornali esistenti sulla faccia della terra. Non chiudo le porte, non do false speranze e offro quello che posso: una collaborazione che di certo non farà campare, ma che è retribuita.
Mi rendo conto: questo non è un centro commerciale e neppure un quotidiano nazionale, ma ognuno deve agire lì
dov'è. Indignarsi serve, se siamo in due: Erica che cerca lavoro e io che ce l'ho. Magari insieme potremo evitare annunci di questo tipo (per imbarazzo e per privacy ometto la testata): "A causa dei frequenti e normali turnover che avvengono in redazione, in cui i nostri redattori sono chiamati quasi sempre altrove a più alti e remunerativi incarichi (ben per loro!), siamo sempre alla ricerca di uno o più stagisti. Teniamo a precisare che, ahinoi, per almeno 8-10 mesi, il rimborso spese per uno stagista che deve imparare tutto, è minimo, quasi inesistente. Lo stage in ... è più di un master superspecializzato. Devi imparare tutto, bene e subito. Preghiamo di rispondere al presente annuncio solo a chi possiede i requisiti
richiesti e può mantenersi per parecchi mesi a Milano".
Elena Parasiliti










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