Critical fashion
Eleganza su misura, anche sull'altare
Un abito da sposa "frizzante, elegante ma anche pratico". Per questo, tutti i modelli di Samanthakhan Thisler hanno le tasche.

L'abito da sposa ideale? "Frizzante, elegante ma anche pratico. Per questo quasi tutti i miei abiti hanno le tasche". Samanthakhan Thisler, stilista 28enne, nata a Milano ma di origini indiane e tedesche ("Sono figlia degli anni Settanta" dice mentre lavora al computer nel suo showroom nel quartiere Bovisa, con la figlia di 5 anni sulle ginocchia) disegna abiti da sposa, una passione che le viene dalla sua famiglia -i genitori sono fotografi di matrimoni-, con la convinzione che "il giorno del sì" anche le donne abituate a indossare maglietta e jeans, o con qualche chilo in più, debbano sentirsi a proprio agio.

Lo stile di Samanthakhan, che dopo aver lavorato per i grandi marchi si è messa in proprio, si inserisce nella tradizione del Made in Italy: "Cerco il meglio della produzione italiana, dalle sete ai tulle ricamati, e mi rivolgo a piccoli laboratori dove non c'è sfruttamento del lavoro -spiega-. La concorrenza estera è forte, ormai fanno prodotti di qualità, a costi bassi". Solo il rispetto dei lavoratori, però, "garantisce ricerca e sperimentazione: l'unico modo per le realtà di moda critica per sopravvivere senza subire la concorrenza".

Altra parola d'ordine, personalizzazione: "Per fare un vestito ci vogliono da sei mesi a un anno. Al primo incontro mostro alla cliente modelli che poi modifico in base alle sue esigenze: ho fatto abiti color cioccolato, o rivisitazioni di vestiti indossati da Audrey Hepburn, ma anche pantaloni giapponesi e giacche di pelle (su samanthakhanthisler.it)". Il riutilizzo dei capi è infatti uno dei principi del suo lavoro. I prezzi? Si va dai 1.500 euro per un tubino con stola, ai 3mila per abiti di organza ricamati e decorati con fiori fatti a mano. Ce n'è per tutti I gusti. E finalmente anche le spose più casual, potranno tirare un sospiro di sollievo e mettere le mani nelle tasche. Di uno splendido vestito in seta.

Testo di Michela Gelati

 

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