Alzi la mano chi ha almeno una t-shirt di cotone nel guardaroba. Probabilmente, tutti. Il cotone, infatti, soddisfa il 47 per cento del fabbisogno mondiale di fibre tessili. Dal consumatore viene percepito come un prodotto naturale, ma molti non sanno che nelle piantagioni di cotone si fa un ricorso massiccio ai pesticidi. Con conseguenze devastanti sulla natura e sulla salute dell’uomo: ogni anno un milione di persone sono avvelenate e 22mila muoiono ogni anno (stima dell’Organizzazione mondiale della sanità).
Solo lo 0,06 per cento del raccolto mondiale di cotone, pari a circa 6mila - 10mila tonnellate all’anno, cresce con metodi di coltivazione rispettosi dell’ambiente. È il cotone organico, definito tale in quanto non deriva da semi ogm (organismi geneticamente modificati), è coltivato senza pesticidi e fertilizzanti sintetici e con tecniche biodinamiche (rotazione dei terreni, fertilizzanti naturali, consumo controllato delle risorse).
Anche i processi di trasformazione devono essere ecocompatibili e certificati da associazioni di tutela dell’agricoltura biologica. Il cotone organico viene prodotto soprattutto in India, Turchia, Perù, Egitto, Cina, Tanzania, Uganda e Stati Uniti. Il cotone naturale preserva la salute dei coltivatori, diminuisce le emissioni di Co2 e l’inquinamento di aria e acqua, rende più fertile il terreno e favorisce lo sviluppo delle comunità locali.
L’unico fattore negativo è che i prezzi dei capi d’abbigliamento che ne derivano sono più alti. Il motivo è semplice: la produzione è limitata, se comparata con quella convenzionale, e la certificazione biologica è molto onerosa. Inoltre, sono pochi i marchi che lo usano e quindi non esiste ancora concorrenza. Nonostante questi limiti, la produzione cresce al ritmo del 10 - 20 per cento all’anno e la vendita è passata dai 245 milioni di dollari nel 2001 ai 26 miliardi della fine del 2008. Segno che i consumatori lo apprezzano sempre di più e sono disposti a fare qualche sacrificio pur di indossare un prodotto naturale.
La maggior parte delle aziende nel mondo che usano cotone organico sono negli Stati Uniti: Wal-Mart, Nike, Patagonia, Levi Strauss & Co, Loomstate, Nordstrom, Barney’s, Gap e Target. Naturali sono anche i prodotti delle inglesi Marks & Spencer e C&A. Ci sono poi Coop (Svizzera), Otto (Germania), Edun (Irlanda) e H&M (Svezia).
Occorre ricordare che tutto quel che si realizza in cotone convenzionale può essere confezionato con quello organico, che rimane soffice e morbido come il primo. Quando si tratta di proteggere l’ambiente, le piccole scelte quotidiane, come l’acquisto di una t-shirt, possono fare una grande differenza.











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