Critical fashion
Quando bellezza e bio vanno a nozze
Prevedere un buffet con prodotti a chilometro zero e spedire gli inviti via mail. Sono solo due trucchi per un matrimonio "verde". Persino l'abito da sposa può essere bellissimo ed ecologico.

Anche nel “giorno più importante della nostra vita”, si può agire in maniera consapevole. Una serie di soluzioni per un matrimonio ‘verde’ è tutto ciò che una coppia attenta all’ambiente potrebbe mai sognare. Oggi si possono trovare pratiche guide, tra le più dettagliate l’americana “The green bride guide”, che ha per sottotitolo “Come organizzare una matrimonio amico dell’ambiente con qualsiasi budget”, ma anche fiere di settore. Più diffuse all’estero, ora sbarcano in Italia, come dimostra la Fiera organizzata a Monza dove si possono trovare workshop e consigli per gli sposi e la futura casa. 
Ma ancora una volta è il buon senso ad avere la meglio. E le piccole attenzioni: spedire gli inviti via mail (il vantaggio è anche economico), scegliere una location per il rinfresco vicina al luogo della cerimonia così da evitare l’uso dell’automobile, prevedere un buffet con prodotti di stagione, biologici e locali, e persino organizzare un viaggio di nozze responsabile, magari a piedi o in bicicletta.
In quest’ottica anche la scelta dell’abito diventa importante. È un errore pensare che per essere ecosostenibili si debba sacrificare stile e bellezza. Si possono comprare tessuti belli ed ecologici, scegliere il modello e far confezionare l’abito da una sarta di fiducia, oppure comprare abiti di designer specializzati in “moda sposa ecosostenibile”. In Italia segnaliamo le collezioni di Gattinoni, sinonimo di stile ed eleganza, Relight-up che riprogetta i volumi utilizzando tessuti organici ed essenze naturali, e Selene Giorgi, abiti leggeri e quasi surreali. Mentre all’estero tra le icone ricordiamo Elisa Jimenez e Deborah Lindquist, che hanno vestito star di Hollywood attente all’ambiente.
Sempre in Italia si può comprare un abito da sposa su misura con tessuti ecologici e prezzi onesti, come dimostra Altarosa a Firenze. Esistono inoltre soluzioni per l’affitto dell’abito in qualche atelier. Anzi, provate a pensarci, ma potrebbe proprio essere un’amica a imprestarvelo: sicuramente giace in qualche scatola con la naftalina. 
Infine è possibile comprare abiti da sposa di seconda mano. Cercate il “Mercatino di Michela”, la maggior parte degli abiti da sposa sono donati da designers, negozi specializzati, privati o utilizzati nelle sfilate. Per rendere questa giornata non solo speciale ma anche “green” bisogna muoversi  per tempo. Ecco perché è meglio informarsi prima, in vista della primavera.

TESTO DI Tiziana Tronci

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