C'è un'Italia che va in direzione opposta all'Europa. A Lauria, provincia di Potenza, invece di incentivare i cittadini al riciclo
e alla raccolta differenziata, il Comune ha deciso di costruire una discarica di rifiuti nella frazione di Carpineto. Dalla Regione
Basilicata ha ottenuto 7 milioni di euro per realizzarla. I lavori sono iniziati nel 2009, dovevano durare 150 giorni. Siamo nel 2011 e non sono ancora finiti. Nel frattempo si è dimesso l'assessore all'Ambiente e il Comune ha rimosso il suo direttore dei lavori pubblici. Ma c'è di più. Un anonimo mi ha inviato la copia del verbale di una riunione che si è svolta in Municipio il 5 gennaio 2009, in cui i tecnici del Comune temono "probabili scorrettezze" da parte della ditta vincitrice del bando per l'assegnazione dell'appalto, la Emit della famiglia Pisante, che avrebbe dichiarato il falso su più documenti presentati
durante la gara. La Emit risulta coinvolta in varie indagini giudiziarie, fra cui quelle relative all'uccisione di Ilaria Alpi e allo spiaggiamento della Jolly Rosso carica di rifiuti tossici. Il colpo di scena in questa tragedia è che la discarica hanno cominciato comunque a riempirla con i rifiuti di 12 comuni della zona. Non ci sono stati collaudi né verifiche sul fatto che la parte di discarica in uso fosse stata costruita a regola d'arte. Nel luglio scorso il sindaco, di fronte al rischio di inquinamento, ha dovuto farla chiudere e la Procura ha aperto un'inchiesta.
C'è però una nota incoraggiante. I cittadini di Lauria si stanno ribellando allo spreco di soldi e allo scempio del loro territorio. Per questo hanno aperto una petizione popolare (la trovate su valledelnoce.it) in cui chiedono un'analisi chimica del materiale usato per impermeabilizzare il fondo della discarica e denunciano il sistema scandaloso con cui il Comune ha gestito la vicenda.
Di storie simili è piena l'Italia. Soltanto un modo diverso di sentirsi cittadini può salvare il nostro Paese, il nostro futuro e il nostro paesaggio. Sono convinto che la costruzione della discarica di Carpineto di Lauria, rappresenti una delle pagine più brutte della storia della Basilicata che, invece, avrebbe bisogno di trasparenza, pulizia, meritocrazia, occupazione, partecipazione civile e di reale passione e amore per il territorio da parte di chi oggi lo amministra.










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