Ulderico Pesce
L'arena dei giallorossi
Anche la Roma avvia la costruzione di un nuovo stadio capace di ospitare 55mila persone e 10mila posti auto. Dove? Sempre nell'Agro romano.

Nello scorso numero di Terre di mezzo vi ho raccontato dello stadio che la Lazio intende costruire su un terreno vincolato che fa parte dell'Agro romano. Anche l'altra squadra della Capitale, però, non vuole essere da meno. Il nuovo stadio del club giallorosso sorgerà su un'area di 150 ettari, nella zona della "Monachina", vicino al dodicesimo chilometro dell'Aurelia. Sempre nell'Agro romano. Il proprietario? Il costruttore Scarpellini.

La nuova struttura avrà una capienza di 55mila persone e 10mila posti auto. E già che ci sono, vogliono edificare anche un hotel, 3mila appartamenti e un laghetto artificiale. Oltre a Scarpellini, partecipano all'impresa i costruttori Caltagirone, Toti e Marchini. Secondo i loro piani, Scarpellini dovrebbe cedere i terreni ai Sensi, fino a febbraio 2011 proprietari della Roma Calcio, e in cambio ottenere la cittadella dello sport di Torrevecchia.
Come faranno i Sensi a togliere i vincoli sui terreni della "Monachina"? Ancora non lo so. È però significativo che alla presentazione del progetto, avvenuta nel settembre 2009, ci fossero il sindaco Gianni Alemanno e il governatore della Regione Piero Marrazzo. La Roma, quindi, gode dell'appoggio bipartisan della politica, la stessa che dovrà concedere le varianti al Piano regolatore.

Inoltre, grazie alle nuove norme urbanistiche gli stadi potranno essere inseriti in "complessi multifunzionali": è per questo che i progetti prevedono la costruzione di palazzi, alberghi, centri commerciali e appartamenti. Gli stadi diventano così moderni cavalli di Troia che permettono nuove e legali colate di cemento.
Dal canto loro, gli ultras della Roma saranno felici di poter guardare le partite in uno stadio che, a differenza dell'Olimpico, non avrà una fastidiosa pista di atletica a separarli dai loro beniamini. E forse, non si accorgeranno neppure dello sfregio commesso ai danni dell'Agro romano. Per difendere questa terra e impedire l'ennesimo scempio, vi invito a firmare la petizione "Vendesi appartamenti".

Eventi
Rubriche