Il fiume Noce nasce a 2.005 metri, tra le cime del massiccio del Sirino, nell'Appennino lucano. Dopo aver "sconfinato" per un piccolo tratto, nel territorio calabrese, torna di nuovo in Basilicata per sfociare nel mar Jonio, a Castrocucco di Maratea (Pz). Un fiume meraviglioso che si getta in un mare altrettanto bello. L'area infatti è inserita nel parco nazionale della Val d'Agri.
Sono orgoglioso che le acque del fiume Noce passino sotto casa mia: in quelle acque da adolescente ho fatto il bagno e ho visto la trota fario, oggi in estinzione.
Tanta bellezza però non è bastata a preservare questo fiume dall'assoluto abbandono in cui l'hanno lasciato le istituzioni. Molti dei depuratori installati lungo il suo corso non funzionano, anche se i cittadini continuano a pagare un'imposta per la depurazione delle acque. Tanti soldi per un servizio quantomeno parziale.
Ma non è finita. I carabinieri hanno più volte scoperto delle discariche abusive lungo i suoi argini e i giornali locali hanno pubblicato diverse lettere in cui i cittadini denunciavano movimenti sospetti: alcuni camion si aggiravano in piena notte vicino alle sue rive. A due passi dalla foce, poi, è arrivata anche una società che si occupa di "rifiuti pericolosi", ora indagata perché, secondo l'accusa, li avrebbe smaltiti illegalmente nei terreni circostanti.
La prima udienza del processo si terrà l'11 novembre nelle aule del Tribunale di Paola (Cs), ma i Comuni della zona non si sono ancora costituiti come "parte civile offesa". Lo trovo ingiusto. Per questo, per svegliare la coscienza degli amministratori, è stata lanciata una petizione popolare sul sito valledelnoce.it: vi chiedo di aiutarci a vincere questa battaglia.
Il fiume Noce va protetto e sulle sue sponde devono nascere attività conformi alla sua bellezza. Il mio augurio? Che anche voi possiate fare il bagno nelle sue acque.
Qualcuno vuole intimidire Ulderico. Il 25 agosto a Rivello (Pz) ha trovato la sua auto distrutta: gomme tagliate e carrozzeria rovinata con un punteruolo. È la terza volta: era già successo a Scansano Ionico e a Roma. Mai come in questi casi è importante non lasciare sole le persone minacciate. Per questo vi invitiamo a esprimere la vostra vicinanza a Ulderico sul suo profilo Facebook o dal sito uldericopesce.it.










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