Usciti per voi
Un bullone per anello
Sono "alternativi" perché, spudoratamente, li chiamano "gioielli". Ecco a voi le creazioni delle detenute del carcere di Mantova.
"Sono alternativi perché li chiamiamo spudoratamente gioielli", spiega Beatrice Pallone della cooperativa Partinverse. Tra le mani delle detenute del carcere di Mantova materiali poveri come ritagli di stoffa, viti e rondelle si trasformano in eleganti gingilli. Il progetto "L'oro non luccica" è nato tre anni fa con la collaborazione dell'artista Valeria Legrenti. Per informazioni, tel. 0376 - 254.618.











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