Parole oltre il muro
"Trasferimento"
L'inizio: una parola scritta alla lavagna. Poi 15 minuti. Il tempo per raccogliere i pensieri e provare a raccontarli.

Trasferimento (tra-sfe-ri-mén-to), s.m.

Cambiare casa o città, l'ufficio o la propria mansione. Una libera scelta, mentre per chi sta in carcere è lo spostamento (imposto) da una galera all'altra.

L'essere trasportato come un pacco postale da un carcere all'altro. Una volta ti legavano con gli "schiavettoni" e ti trasferivano col treno: era umiliante passare tra la gente con tutte quelle catene.

Enzino, 46 anni, Italia

La vita del detenuto è instabile, come quella dei beduini del deserto. Il trasferimento fa paura soprattutto a chi ha la famiglia vicina.

Lebbi Adil, 32 anni, Marocco

È un mistero: non sai dove ti porteranno, se sarà meglio o peggio. L'unico trasferimento tollerato è quello mentale, con quello vai dove vuoi e sei come dovresti essere: libero.

Alex, 34 anni, Italia

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