Parole oltre il muro
"Piantone"
L'inizio: una parola scritta alla lavagna. Poi 15 minuti. Il tempo per raccogliere i pensieri e provare a raccontarli.

Piantone (pian-tó-ne), s.m.

Militare o agente di polizia che ha ricevuto l'ordine di sorvegliare a vista qualcosa o qualcuno. Per estensione, chiunque stia fermo in un posto a vigilare.

Un detenuto convalescente o non autosufficiente ha diritto a una persona che lo assista. Di solito si tratta del compagno di cella, il cosiddetto "piantone", ma siccome deve essere retribuito, nella maggior parte dei casi se ne fa anche a meno. Con tutti i disagi connessi.

Ugo, 43 anni, Italia

Quello del piantone è un ruolo che viene affidato a un detenuto affinché si prenda cura di un compagno che ha problemi fisici. Ma poiché deve essere retribuito -una miseria!- dall'Amministrazione penitenziaria, i carcerati cui viene riconosciuta la necessità di un piantone sono pochissimi. Morale: il carcere fa guarire.

Stefano, 42 anni, Italia

 

 

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