Parole oltre il muro
"Terapia"
L'inizio: una parola scritta alla lavagna. Poi 15 minuti. Il tempo per raccogliere i pensieri e provare a raccontarli.

Terapia (te – ra – pì - a), s.f.

Metodo di cura di una malattia. In carcere indica la somministrazione costante di psicofarmaci.

1 In carcere, in genere, la terapia serve per problemi esistenziali ma non credo esista una pillola che possa risolverli.

Luigi, 40 anni, Italia

2 Prima la terapia era solo per chi aveva dipendenze: alcool, droga e per i malati molto gravi. Da un po’ di tempo c’è un uso e abuso. Io stesso, per dormire almeno 6/7 ore ogni notte, prendo la terapia con tutte le conseguenze che poi avrò quando sarò fuori.

Ugo, 43 anni, Italia

2 Ho sentito che serve per passare il tempo. Per calmare alcuni stati d’animo. A me bastano gli occhi: vedo trasformare le persone in automi, spegnersi e non ancora riaccendersi. Più o meno quello che ero io quando assumevo cocaina.

Alex, 28 anni, Italia

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