Invenzioni a due voci
L'eco carta
A sperimentarla sono i libri per bambini. Ch e vogliono essere belli e allo stesso tempo rispettare il futuro dei loro lettori.

Dici "carta ecologica" e qualcuno, anche nel mondo dell'editoria, storce il naso. Non per il fatto che sia ecologica, per carità. Sull'idea in sé si è tutti d'accordo. È che quando parli di questo prodotto a molti viene in mente una carta grezza e brutta, dalla resa di stampa difficile quando non pessima; ad altri, quelli che almeno sono stati tentati dalla scelta, vengono in mente costi proibitivi.
In realtà, oggi, queste opinioni si possono sfatare. Soprattutto la prima. La carta che garantisce cicli di produzione rispettosi per l'ambiente esiste ormai di differenti tipi e diverse qualità. Anche molto buona, tanto da permettere la stampa di albi illustrati per bambini. Forse, il tipo di volumi che esige la miglior qualità di stampa.
Per quanto riguarda i costi, in effetti, c'è ancora un minimo scarto, ma anche questo dipende dalle scelte: se alcune carte con processi particolari, come le "carte alga", hanno prezzi più alti delle concorrenti tradizionali, altre, come le carte "Ecolabel", quasi non incidono sui costi di produzione.

Roberto Cicala, di "Interlinea", casa editrice di Novara, ha scelto di stampare con carta ecologica i suoi libri per bambini 10 anni fa: uno dei primi in Italia. "Quando abbiamo creato la collana Le rane, era per me un momento particolare: avevo figli piccoli e mi affacciavo con curiosità al mondo dell'infanzia". La vicinanza con il lago d'Orta, terra di Gianni Rodari, ha fatto il resto: "Desideravo prendermi cura dei bambini e, con loro, di tutte le cose del mondo: la scelta ecologica è stata conseguente. Proporre qualcosa di significativo è possibile non solo con il testo, ma anche con il paratesto, l'oggetto libro".

L'inizio di una nuova avventura editoriale coincide con la scelta ecologica anche per Gabriele Cacciatori. L'editore de "Il gioco di leggere", infatti, racconta che hanno iniziato "a utilizzare certificazioni ecologiche nel 2009, con i primi libri di autori italiani. La collana si chiama Libricuoriefiori, dove il fiori sta a indicare proprio l'attenzione alla produzione ecologica certificata che non ci era stata possibile con i titoli tradotti, perché la stampa era gestita con gli editori stranieri".

Cacciatori e Cicala concordano sul fatto che la qualità non venga meno, anzi. E anche il riscontro, soprattutto in un pubblico sensibile di insegnanti, bibliotecari e genitori, non manca. I libri diventano riconoscibili e apprezzati, anche per il "contenitore". "Nelle fiere capita che si avvicinino al nostro stand dei bambini che hanno avuto l'occasione di incontrare i libri de Le rane in classe e poi portano lì un loro amico a vederli, spiegando che sono fatti con le alghe" racconta Cicala.

Già, proprio con le alghe. Interlinea, infatti, utilizza la Alga carta ecologica delle cartiere Favini. Una carta che viene prodotta con le alghe che proliferano in maniera abnorme nella laguna di Venezia danneggiando il suo fragile ecosistema: viene così riciclato un materiale inquinante e difficile da smaltire e al contempo si ottiene un risparmio di cellulosa, in parte sostituita con il materiale di scarto. Le particelle di alga sono visibili sulla superficie, ma una giusta attenzione al processo di stampa con questa carta "viva" e mobile, rende bene, tanto che negli anni grandi firme dell'illustrazione internazionale come Quentin Blake, Lele Luzzati, Gianni De Conno o Federico Maggioni sono finiti su alga carta.

Il gioco di leggere ha fatto altre scelte: "La certificazione Ecolabel -spiega Cacciatori- è una delle più avanzate al mondo, perché non pensa solo alla tutela degli alberi, ma anche a garantire che le fasi di produzione non concorrano a inquinare l'ambiente". Al bando quindi le sostanze chimiche sbiancanti. "Inoltre affidiamo i nostri lavori a tipografie con certificazioni ufficiali, che non solo usano inchiostri a base vegetale ma che garantiscono in ogni fase del ciclo di stampa una riduzione al minimo dell'impatto sull'ambiente. Poi c'è la certificazione Fsc per la carta, che abbiamo voluto per una nostra nuova serie e che ha il merito di essere riconosciuta a livello mondiale. Per questo è stata adottata da Greenpeace, che porta avanti da anni una campagna per la stampa eco".
La situazione si complica, quando si arriva alle finiture del libro: le colle per la rilegatura e la plastifica della copertina. "Le plastiche bio sono ancora troppo costose ed è necessario scendere a qualche compromesso", spiega Cacciatori. Nell'attesa di una certificazione unica, a livello internazionale, che tenga conto non solo di carta o inchiostro, ma di ogni singola fase produttiva, e permetta al lettore di riconoscere subito quali volumi sono stati davvero realizzati nel rispetto dell'ambiente.

Roberto Cicala
Classe 1963, ha fondato la casa editrice "Interlinea" vent'anni fa a Novara; oggi si occupa della collana per l'infanzia "Le rane". È docente di Editoria all'università Cattolica di Milano e scrive di letteratura su giornali e riviste (da "La Repubblica" a "Stilos"). Con Luciano Erba ha curato l'antologia "Natale in poesia" e raccolte di racconti di Mario Soldati.

Gabriele Cacciatori
Milanese, 42 anni, laureato in Filosofia, ha lavorato prima come libraio, poi come redattore di un mensile e giornalista, quindi come redattore in una casa editrice di scolastica. Nel 2006 ha fondato nella sua città "Il gioco di leggere", una casa editrice specializzata in libri per i piccoli dai 2 ai 9 anni.

Testo di Mara Pace e Anselmo Roveda 

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