Parola d'autore
Vado a vivere in campagna
Dieci regole: dal sogno al progetto, pensando a tutti quelli che credono che il trasferimento in campagna sia una comoda passeggiata. Un'agile guida di Roberta Ferraris.

I pareri sono discordi. C'è chi mi chiede: "Ma quando torni a vivere nella civiltà?". Molti invece mi tempestano di richieste: "Ma tu come hai fatto? Lo farei anch'io, non ne posso più di questo delirio, qui a Milano (Torino, Roma, Treviso ...)".
Vivo in campagna da molti anni, e ci sono arrivata un po' per scelta e un po' per caso, perché la vita è così. Ho fatto e ancora faccio vita agricola (da coltivatore diretto): ho allevato capre, imparato a fare il formaggio, coltivato ortaggi e piantato alberi da frutta. Ho imparato a potare e a usare la falce (mestiere difficilissimo). Tutto questo sempre continuando a fare un mestiere cittadino, seduta a una scrivania e davanti a un computer, grazie alle potenzialità della rete.

Ho scritto "Vado a vivere in campagna". Dieci regole: dal sogno al progetto, pensando a tutti quelli che credono che il trasferimento in campagna sia una comoda passeggiata. Non è esattamente così, anche se è auspicabile che più persone, famiglie e comunità, tornino a presidiare i territori rurali della nostra penisola. Ritengo che bisogna re-inventare il rapporto tra comunità rurali e urbane, tra centro e periferia. Un discorso complicato, su cui sociologi e urbanisti avranno molto da dire. Il mio libretto, invece, è un vademecum semiserio, ricco di vita vissuta e di consigli pratici, e aiuterà -spero- a muovere i primi passi con qualche consapevolezza in più.

Testo di Roberta Ferraris

 

Eventi
Rubriche