Parola d'autore
Niente sesso, sono incinta
"Aspetta almeno due ore tra una poppata e l'altra e ci sarà più latte" (falso, che di più non si può!. Un manualetto che sfata i luoghi comuni sulla gravidanza.

Quelli della casa editrice sono contenti. "I mostri nel mio frigorifero" sta andando bene, così prende corpo l'idea di lavorare ancora insieme. È a quel punto che penso di provarci. Voglio tentare di "piazzare" un progetto che mi sta a cuore da tempo. Forse mi rideranno in faccia. Dopo tutto, cosa possono avere a che fare una casa editrice "alternativa" e una raccolta di testimonianze di allattamenti difficili? Eppure sarebbe davvero un sogno: raccontare le storie di donne che, come me, hanno fatto tanto fatica, hanno sostenuto lo sguardo pietoso di chi pensava "tanto non hai il latte", hanno pianto e sudato, ma alla fine ce l'hanno fatta.

Con sorpresa, scopro che anche Terre di mezzo ha a cuore questi temi. Solo, mi suggerisce di abbandonare l'idea delle testimonianze per lavorare a un "manualetto". Lo strutturiamo a piccoli paragrafi, ognuno su un luogo comune, da confermare o sfatare. Tipo: "Aspetta almeno due ore tra una poppata e l'altra e ci sarà più latte" (falso, che di più non si può!). Oppure: "Mangia cavoli e il latte sarà cattivo" (un'altra falsa credenza). Decidiamo di allargare il campo alla gravidanza, altro ambito in cui i luoghi comuni si sprecano: dalla forma della pancia che svelerebbe il sesso del nascituro, al bicarbonato per disinfettare la verdura contro la toxoplasmosi. Così è nato: "Niente sesso, sono incinta" (un'altra falsa credenza, per l'appunto).

Testo di Stefania Cecchetti

 

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