I libri per piccoli non parlano solo di fate e magia, di avventure spaziali e di pirati, qualche volta parlano anche di... libri. Sì, di libri. O meglio di che cosa servono e che cosa ci si può fare. Certo, leggerli, guardarli, esplorarli, giocarci. Sembra scontato, eppure molte volte pare che i bambini abbiano più confidenza con mouse, joypad, notebook e smartphone che con la pagina illustrata. Per raccontare che cos'è un libro e soprattutto cosa farne -anche per chi, come i piccoli, è abituato a interazioni tutte ‘fisiche'- possiamo guardare insieme a loro due volumi appena usciti. Iniziamo da È un libro (Rizzoli 2010, 32 pagine, 12 euro) di Lane Smith: c'è una rilassata e composta scimmia che legge, ma c'è anche un asino che chiede: "Cos'hai lì?". "Un libro" risponde la scimmia. L'asino incalza: "Dove schiacci per fare lo scroll?", "Puoi scrivere sui blog?", "Dov'è il mouse?", "Ce l'ha il wi-fi?", ma la risposta è sempre: "No, è un libro". Alla fine l'asino inizierà a leggere e non smetterà più... Si tratta di un capolavoro di ironia, da regalare a chi è convinto che nell'era degli smartphone i libri siano destinati al dimenticatoio, ma soprattutto è una lettura gustosissima per i bimbi ipertecnologici. Altrettanto bello è Un libro di Hervé Tullet (Panini 2010, 60 pagine, 12 euro), qui i piccoli si stupiranno di sicuro, la storia è semplice quanto geniale, procede solo grazie all'interazione dei bambini col libro. Dovranno toccare, scrollare, inclinare... Difficile da spiegare, è tutto da provare.










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