Uno stupendo volume senza parole, composto solo con immagini che si inseguono in un progetto graficovisivo pulito e asciuttissimo, mette in scena il forse crudele, ma inesorabile ciclo della natura: Mangia che ti mangio (Babalibri 2010, 32 pagine, 11 euro) di Iela Mari. Un libro storico nuovamente disponibile, in cui ogni doppia pagina mostra l'inseguirsi di predatori che divengono prede, con una chiusura necessariamente circolare: anche il lupo di copertina diventerà vittima.
Un altro lupo è protagonista dell'albo Dottor Lupo (Babalibri 2010, 40 pagine, 14 euro) di Olga Lecaye; qui il medico peloso è però vittima di un pregiudizio. La famiglia dei coniglietti, dopo aver girato tutti i dottori del bosco, finirà assai poco entusiasta nella tana del lupo. Mamma coniglia dovrà ricredersi. Storie di felini invece in La tigre e il gatto (Babalibri 2010, 44 pagine, 13,50 euro) di Eitaro Oshima. Una leggenda orientale, magnificamente illustrata, racconta di come la tigre imparò l'agilità dal gatto. Il piccolo felino però, saggiamente e prudentemente, tenne un segreto per sé: meglio non fidarsi della gratitudine di un cacciatore.
Testo di Anselmo Roveda










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