Gli albi illustrati per bambini non smettono di sorprendere per la varietà e l'intensità delle storie che propongono: dall'interpretazione della tradizione popolare alle invenzioni originali utili a chi desidera affrontare con i piccoli le grandi questioni della vita. Come il trascorrere dei giorni e gli abbandoni a cui il tempo ci sottopone (ad esempio, con i lutti). In modo delicato e poetico se ne parla in Lunedì (Lapis 2010, 36 pagine, 16 euro) della belga Anne Herbauts, elegantissimo albo sul fluire del tempo. Altrettanto intenso ed elegante è Una storia guaranì (Topipittori 2010, 32 pagine, 14 euro) di Alicia Baladan, un racconto che arriva dai nativi americani che abitano Brasile meridionale, Paraguay, Uruguay e Argentina. L'autrice-illustratrice, grazie a un sapiente uso del segno, rende ancor più sospesa e onirica questa storia già calata nei vapori della selva amazzonica. Una storia di iniziazione alla vita e all'amore alla ricerca del filo più prezioso: quello del ragno, animale sacro che con la sua tela protegge i neonati e guarisce le ferite.
Infine, a comporre un ideale terzetto di albi belli e utili, seppur molto diversi, vi segnalo C'era tante volte una foresta (La Nuova frontiera 2010, 33 pagine, 14 euro) di Élisa Géhin. Un albo semplice che grazie ai giochi cromatici reinventa sempre la stessa storia -quasi come il Queneau di "Esercizi di stile"- mettendo al centro una cosa importante: la diversità, un valore da imparare a conoscere.
A CURA DI ANSELMO ROVEDA di ANDERSEN











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