La poesia e la rima affascinano fin dalla scoperta della lingua, sono un intreccio possibile con ritmo, musica, epos. E continuano a coinvolgerci a tutte le età. Poesia dunque, anche quando le chiamiamo filastrocche. Sugli scaffali sono appena usciti un repertorio di testi tradizionali, Le più belle filastrocche di tutti i tempi (a cura di D. Bregola, Liberamente 2009, 172 pagine, 9,90 euro), e i libri di due giovani scrittori: il poetico Filastrocche in valigia (Nuove edizioni romane, 112 pagine, 12 euro) di Sabrina Giarratana e il gustosissimo (si parla di cibo!) Filastrocche a bocca piena (Sinnos 2009, 60 pagine, 9 euro) di Massimiliano Maiucchi.
In Italia, nella tradizione di Rodari, ci sono rimatori di pregio e di lunga navigazione, basti citare Roberto Piumini e Bruno Tognolini. Del secondo è stato riproposto Mal di pancia calabrone. Formule magiche per tutti i giorni (Nord-Sud 2009, 64 pagine, 6,80 euro), cinquanta rimedi contro il mal di gola, l’afta, la febbre ma anche contro le calze che scendono o giaculatorie per far diventare verde il semaforo e per zittire gli allarmi delle automobili.
C’è poi un altro concreto e poetico filastrocchiere: Guido Quarzo, e il suo Paese che vai (Nord-Sud 2009, 68 pagine, 6,50 euro). Sul fronte della poesia per piccoli troviamo Pietro Formentini, Elio Pecora, Chiara Carminati e Giusi Quarenghi, suo uno dei libri più belli degli ultimi anni: E sulle case il cielo (Topipittori 2007, 64 pagine, 15 euro) con le illustrazioni di Chiara Carrer.











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