Il ristorante
Eden veneziano
Perdersi a Venezia può riservare piacevoli sorprese. Ad esempio imbattersi in questa osteria che ha fatto della buona cucina e della musica dal vivo i suoi capisaldi.

Perdersi a Venezia può riservare piacevoli sorprese. Soprattutto se vi avventurate tra le calli del Cannaregio, storico "sestiere" popolare a pochi minuti dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia. Nella splendida cornice della fondamenta della Misericordia, accanto a un canale, vi imbatterete nel "Paradiso perduto", un'osteria che ha saputo farsi spazio nella cerchia dei custodi della più tradizionale cucina veneziana, ma anche diventare un punto di riferimento per la musica dal vivo in laguna. 
"Nel 1979 frequentavo il Dams e insieme a un mio compagno d'università ho sentito la necessità di aprire un locale, per il bene della città -racconta Maurizio Adamo, proprietario e cuoco-. Non volevamo un semplice ristorante, ma una vera e propria comunità di artisti, una porta d'ingresso nel cuore della Venezia reale e popolare". Aspettative ampiamente superate: sul piccolo palco del Paradiso, incastonato in una selva di tavolini, sono passati artisti del calibro di Chet Baker, Keith Richards e Vinicio Capossela. 

Prima di tutto, però, in questo ristorante vale la pena sedersi a tavola: dopo aver dato un'occhiata al bel bancone all'ingresso, ricolmo di fritture di pesci e verdure, verrete fatti accomodare nell'unica sala dove, quasi gomito a gomito con gli altri commensali, sarete "costretti" a socializzare in un'atmosfera comunque piacevole e informale. Come i piatti proposti da Maurizio: "La mia cucina si ispira al cibo povero di una volta: ogni mattina mi reco al mercato ittico e in base al pescato realizzo i miei menu", senza prescindere da alcuni caposaldi. In lista non mancano mai i bigoli alla veneziana (pasta fresca lunga, con frutti di mare e nero di seppia), la profumatissima zuppa di mare e soprattutto il "fritolin", vera specialità della casa da dividere in due o da gustare come piatto unico: una splendida e abbondante frittura mista di gamberi, calamari, polipetti, sogliole, ombrine boccadoro e tante altre varietà di pesce, servita con cremosa polenta alla veneta. Piatti perfetti per essere accompagnati da vini biologici, tocai o chardonnay, imbroccati direttamente dalle damigiane, tanto per ricordarci che siamo pur sempre in un'osteria. 

Se avete ancora posto, i dolci sono tutti fatti in casa e variano in base alla stagione: in inverno troverete tiramisù e torte alle creme, in estate ottime crostate di frutta. Tra cibo delizioso e buona musica, alla fine resta solo una curiosità: Adamo, Paradiso... Tutto studiato? "Macché -sorride Maurizio-: il locale si chiamava già così prima che lo comprassi, in onore del primo videogame sbarcato in laguna negli anni Settanta". Trent'anni dopo, è rimasta la voglia di giocare: ancora oggi, la domenica e il lunedì, il dopocena è consacrato alla musica e troverete sempre qualcuno che suona, preferibilmente jazz. 

 

LA RICETTA
Bigoli in salsa
offerta da Maurizio Adamo

Ingredienti per quattro persone
Per la pasta: 300 gr  di farina di frumento, 
3 uova, acqua e sale q.b. 
Per la salsa: 2 cipolle  di Venezia o Chioggia, 
70 gr. di acciughe sotto sale, 50 gr di olio extra vergine d'oliva, pepe.

Se volete potete preparare anche la pasta  ma vi serve il "bigolaro", l'apposito torchio  che dà quella forma tipica.  Per realizzare la salsa, affettate finemente le cipolle e fatele dorare nell'olio extra vergine. Quando sono colorite, copritele con qualche mestolo di acqua e continuate a cuocere, mescolandole spesso. 
Dopo aver pulito, sfilettato e tritato le acciughe  (o le sarde), unitele alle cipolle e fatele rosolare per 2-3 minuti. Cuocete la pasta al dente e poi condite con la salsa, aggiungendo pepe macinato a piacere.

Testo di Davide De Luca

 

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