Il ristorante
Lava, asciuga, cuoce
Volete imparare a cucinare con quello che di solito buttate via? Imparate da Lisa (a "Fa' la cosa giusta!").

Quella di Lisa Casali non è la storia di una ristoratrice. Originaria di Forlì, dopo una laurea in scienze ambientali si trasferisce a Milano per lavoro, ma trova anche il tempo per coltivare il suo grande amore per i fornelli, frequentando numerosi corsi di cucina. Finché, due anni fa, arriva l’illuminazione che coniuga la sua anima verde e il gusto per la buona tavola: la cucina ecosostenibile. “Intendiamoci -precisa-: le mie ricette non sono banali consigli su come riutilizzare gli scarti”. L’obiettivo, piuttosto, è quello di sensibilizzare le persone ai temi della sostenibilità ambientale attraverso la scelta di ingredienti a basso impatto, base per piatti preparati con tecniche che permettono di ridurre il consumo di energia e la produzione di rifiuti.

Il blog di Lisa (ecocucina.org) è un vero e proprio laboratorio dove, con l’aiuto e la fantasia dello chef Tommaso Fara, propone svariate ricette, le più bizzare delle quali prevedono la cottura in lavastoviglie. “Tanti vengono colpiti da questa proposta -ammette-: tutto nasce da uno scherzo con una mia amica spagnola, che una sera mi ha chiamato disperata perché aveva ospiti ma era senza le padelle adatte a cucinare per così tante persone. Le ho detto: prova con la lavastoviglie!”. Il trucco? Mettere gli ingredienti in sacchetti per sottovuoto o in vasetti di vetro a chiusura ermetica: il calore e il vapore del lavaggio fanno il resto. Sono nati così il curry vegetale di verdure, da cuocere con lavaggio ecologico, o le uova sode, perfette con il programma a 55-60 gradi. Le sperimentazioni di Lisa, oltre che sul blog, sono raccolte in un libro di ricette (“La cucina a impatto (quasi) zero”, Gribaudo editore, 20 euro). Per vederla all’opera, venite a “Fa’ la cosa giusta!”, a Milano dal 25 al 27 marzo.. Mentre lei, mensilmente, entra come ospite nelle cucine di rinomati cuochi dove realizza insoliti menu utilizzando gli “scarti”.

“Gli chef e gli avventori sono divertiti e molto sorpresi, specialmente quando vedono arrivare in tavola degli avanzi che vengono presentati molto scenograficamente”, spiega Lisa. Così sono nati piatti come la tempura di bucce di patata e carota, la crema di foglie esterne di finocchio con acciuga e le guance di pesce mantecate su crema di foglie di finocchio alla curcuma. Piatti buoni e belli da vedere, come il pudding di ex spremuta d’arancia. “La cosa più interessante -conclude Lisa- è che si tratta di ricette povere da un punto di vista econonomico (il costo per la loro realizzazione non supera gli 1-2 euro, ndr) ma con un ottimo valore nutritivo”. E, naturalmente, amiche dell’ambiente: “Se cucini con la lavastoviglie, caricala molto bene!” raccomanda Lisa.

TESTO: Davide De Luca

Volete vedere Lisa Casali all'opera? Venite a “Fa’ la cosa giusta!”, a Milano dal 25 al 27 marzo 2011: Lisa terrà alcuni workshop per insegnare anche a voi i segreti della sua cucina! 

 

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