Il talento di andare controcorrente. La capacità di osservare tra le pieghe della realtà e raccontare, attraverso la finzione narrativa, la società così come nessun politico e nessun giornale riuscirà mai a fare. La sfida è impegnativa, da pugno nello stomaco: mettere nero su bianco la violenza, in tutti i suoi aspetti. Quella visibile di omicidi e rapine, quella invisibile cui pochi prestano attenzione (un operaio morto sul luogo di lavoro o il carcere) e quella inerte, generata dai meccanismi delle leggi, dell’economia e della politica.
“Storie di violenza sociale” è il tema dell’edizione 2009 di “Controracconto”, concorso letterario promosso da Pagina Uno, rivista bimestrale di cultura, letteratura e analisi politica. Tutti possono partecipare, ma ad alcune condizioni: il racconto deve essere inedito, in lingua italiana e lunghezza massima di 27mila battute (spazi compresi). Ogni autore potrà inviare un solo racconto, rilasciato con licenza “Creative commons”. Occorre inoltre allegare all’opera la cartolina di partecipazione che è possibile trovare allegata al numero 13 (giugno/settembre 2009) e al numero 14 (ottobre/novembre 2009) di Pagina Uno. Il vincitore verrà premiato con una targa e la pubblicazione della sua opera sul numero di febbraio/marzo della rivista.
scade 20.11.2009
info Pagina Uno
mail info@rivistapaginauno
sito www.rivistapaginauno.it











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