Le storie
Chilometri di pagine
Qusttromila libri per bambini girano l’Italia. Con un bassotto nero.

"Ottimomassimo" è una libreria itinerante che porta albi illustrati e romanzi direttamente dove ci sono i bambini. Parte da Roma ma poi va a spasso per i quartieri, le periferie e i piccoli centri. Per le strade della capitale, meglio se di buon mattino, vi potrebbe capitare di vedere un furgone bianco con un grande bassotto nero disegnato sulla fiancata. Sembra uno di quei mezzi che una volta raggiunti i mercati rionali si aprono per trasformarsi in banchi di vendita. In effetti, lo è. È proprio un autonegozio (parola imparata scrivendo questo articolo), ma un autonegozio davvero speciale. Quando si apre a mo' di scrigno e dispiega le sue parti -come certi giocattoli robottosi dei bambini-, non si dispone a vendere panini con la porchetta, formaggi tipici, dolciumi e croccanti, utensili multifunzionali per la cucina o scarpe a buon prezzo. No, questo autonegozio vende libri. Per bambini. È "Ottimomassimo", la prima libreria specializzata per ragazzi itinerante d'Italia.

Deborah Soria, Tiziana Mortellaro e Daniele Tabanella l'hanno aperta -o meglio: messa in moto- nel 2006. Tutti e tre si sono formati come librai nella storica cooperativa culturale "Giannino Stoppani" di Bologna quando questa aveva collaborato all'apertura di un punto vendita nella capitale. Poi Deborah e gli altri hanno preso la loro strada e hanno deciso di dare forma a un sogno, di inseguire caparbiamente un'idea, anzi un paio: essere indipendenti, privilegiare la qualità, portare i libri a tutti, soprattutto dove di solito non ce ne sono. "Con una libreria tradizionale la gente ti raggiunge, ti trova se ti sta cercando, se già ha un interesse o conosce i libri per bambini. Così invece porti i libri direttamente dove ci sono i bambini, dove stanno le persone, e si promuove per davvero la lettura", spiega Deborah.

Una scelta faticosa e vincente. Ogni anno sono quasi 20mila i bambini e i ragazzi incontrati dai librai girovaghi, soprattutto nei cortili delle scuole che li chiamano a presentare la loro selezione di 4mila volumi. Libri intramontabili e belle novità, ma senza l'affanno dell'ultima uscita a tutti i costi o del bestseller: quelli si trovano anche all'ipermercato o in edicola. Tra gli scaffali viaggianti trovano allora posto libri preziosi di piccole case editrici e grandi classici dell'illustrazione e della letteratura per l'infanzia come Maurice Sendak e Dr. Seuss, giusto per fare due nomi.
Ragione sociale della libreria e relativo logo, disegnato dall'illustratrice Cristiana Cerretti, non sono casuali. Ottimomassimo è il bassotto del Barone Rampante, creatura uscita dall'immaginazione di Italo Calvino. Ventre rasente terra e sguardo in alto, Ottimomassimo  aggiunge ogni mattina le scuole, con un'attenzione particolare alle periferie. La libreria, infatti, oltre a vendere fa anche progetti di promozione. L'arrivo è accompagnato da incontri, laboratori e letture per le classi; poi, al pomeriggio si vende alle mamme e ai papà. Senza sconto però. O meglio con uno sconto "collettivamente utile". Ogni libro è venduto a prezzo intero, ma a fine giornata una quota-sconto del 10 per cento sarà utilizzata per dotare di volumi la biblioteca. Così le storie e le figure restano nella disponibilità di tutti.

La libreria su ruote non raggiunge solo le scuole, la si può incontrare a fiere, manifestazioni culturali e mercati del biologico e delle alternative (hanno una pagina su Facebook): "A chi sta a cuore il futuro del mondo, sta a cuore anche il futuro dei libri e delle nuove generazioni", dicono i librai che non mancano mai gli appuntamenti dei produttori a km zero.

Il lavoro di libraio itinerante porta con sé i rischi di tutti i mestieri girovaghi, basta un acquazzone per far saltare i piani. Eppure Deborah e gli altri si divertono a fare chilometri e a portare figure e parole in giro. A qualcuno in questi quattro anni è capitato di incontrarli nel Salento, in Brianza o a zonzo per la Lucania. Del resto sono convinti, come i protagonisti de "Il Parnaso ambulante" di Christopher Morley, che: "Bisogna andar fuori a visitare la gente, portar loro i libri e parlare agli insegnanti... Raccontare le fiabe ai bambini, e poi a poco a poco si arriva a far circolare i buoni libri nelle vene della nazione".

TESTO DI ANSELMO ROVEDA

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