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Il cerchio perfetto? È in riva al Ticino
In visita alla fattoria dove tutto è a chilometro zero: dal legname all'energia elettrica.

Il legname viene dal sottobosco del Parco del Ticino, brucia in caldaia e scalda l'olio di colza, che a sua volta aziona la turbina. Risultato, i rami di scarto si trasformano in energia elettrica. Nell'azienda agro energetica a filiera corta "I Leprotti", un accorgimento eco sostenibile tira l'altro. "Siamo una delle prime fattorie d'Europa a portare avanti la sperimentazione dell'energia pulita a chilometro zero", spiega dalle sponde del Ticino di Abbiategrasso, in provincia di Milano, il titolare Marco Meneghini.

Nel sistema integrato della fattoria verde, tutto viene riutilizzato. Obiettivo: la sostenibilità ambientale. La cenere prodotta dalla caldaia si usa come fertilizzante, i fumi riconvertiti in energia termica sono sfruttati per l'essicazione di cereali e legna e, una volta uscita dall'impianto a 90 gradi, l'acqua è usata per il teleriscaldamento e un allevamento di specie ittiche del Ticino. "Prima di essere nuovamente immessa nel ciclo, l'acqua subisce un processo di fitodepurazione attraverso un sistema di canneti, gli stessi che, a loro volta, saranno usati come combustibile". 

Biomassa e pannelli solari: come in un puzzle, tutto rientra in un ciclo chiuso in cui non si butta niente: "Cerchiamo di ottimizzare le risorse, con 90 tonnellate di legna di scarto al giorno si producono pellet e biocombustibile di alta qualità -dice ancora Meneghini-. Raccogliere rami e tronchi è anche un modo per tenere pulito il terreno, ed evitare che prolifichino muffe e funghi". Ogni pianta tagliata lascia il posto a una nuova, con un sistema di sostituzione a rotazione che garantisce la totale sostenibilità del sistema nell'ambiente. "Ci sono voluti due anni di ricerche e l'aiuto dell'Università degli Studi di Milano -ricorda il titolare-, però la sperimentazione è riuscita: produciamo ogni anno un milione e 600mila kilowattora di elettricità con la caldaia a biomassa e 230mila kilowattora grazie all'impianto foto voltaico: siamo autosufficienti e forniamo energia alla rete per le esigenze delle abitazioni vicine". 

TESTO DI LAURA BELLOMI

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