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G8 Anni dopo_Zoratti
"Il movimento non è scomparso: come un fiume carsico ha lavorato in questi anni per sensibilizzare le persone, costruire rapporti solidali e nuove forme di economia".

"Il movimento nato con il G8 di Genova non è scomparso, ma come un fiume carsico ha lavorato in questi anni per sensibilizzare le persone, costruire rapporti solidali e nuove forme di economia": per Alberto Zoratti, nel 2001 portavoce della rete di Lilliput e oggi consulente di Faircoop, la storia ha dimostrato che "avevamo ragione quando lanciavamo l'allarme sulla insostenibilità dell'economica capitalistica". Per sabato 4 e martedì 7 luglio Faircoop, insieme ad altre associazioni, ha organizzato a Genova due incontri con lo slogan "perché avevamo ragione" (www.gsotto.org). "Torniamo a Genova perché lì il movimento aveva previsto che il sistema economico dei paesi occidentali non avrebbe retto e oggi la recessione ne è una conferma".

Avevate ragione, ma oggi sembra che ci sia meno fermento...
È una questione di fasi storiche. Oggi i movimenti sociali non hanno la visibilità che avevano solo 8 anni fa. Ma questo non vuol dire che non esistano più. Lavorano come un fiume carsico. In questi anni hanno seminato molto: basta pensare a quanto i è sviluppato il commercio equo e solidale oppure il boom dei gas (gruppi di acquisto solidali). Siamo nella fase della semina e, soprattutto, del radicamento.

A Genova ci fu molta violenza. Come ha inciso sul futuro del movimento?
Quella violenza ha allontanato e spaventato la gente. In quei giorni a Genova erano arrivate tante persone che non avevano mai partecipato ad una manifestazione di piazza. Tanti ragazzi al loro primo corteo. Quel clima di violenza ha creato scollamento e paura. Ed è anche la dimostrazione che qualcuno volle fermare con la forza il movimento. Non lo diciamo solo noi, ma lo ha detto anche il pubblico ministero che due giorni fa ha chiesto il rinvio a giudizio dell'allora capo della Polizia Giovanni De Gennaro.

Che cosa pensa del G8 che si terrà a L'Aquila?
Il problema di fondo è che il G8, così come la Banca mondiale e il Wto, hanno dimostrato di essere incapaci di governare l'economia. Non hanno saputo prevedere la crisi di oggi. E dunque, con quale legittimazione pensano di poter ancora decidere in nome di tutto il mondo?

Dario Paladini

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