"Ndjogou Thiongane è in Italia da tredici anni, lavora per le strade di Roma commerciando giornali. Non è un giornale qualunque: Terre di Mezzo è uno street magazine fondato 14 anni fa a Milano da un gruppo di giovani giornalisti e affronta temi sociali legati alle aree urbane. È venduto da extracomunitari, prevalentemente senegalesi. Circa il 50 per cento del prezzo di copertina resta al venditore".
E' l'attacco del pezzo che la collega Tiziana Sforza ha scritto per Cafè Babel, rivista europea online redatta in sei lingue che dà spazio al giornalismo partecipativo. "Per Ndjogou vendere il giornale è uno strumento d’integrazione in Italia -dice la giornalista-. Lavora tutte la mattine in piazzale Aldo Moro, pullulante di studenti universitari, e tutti i pomeriggi all’ingresso della libreria Feltrinelli di piazza della Repubblica".
Ndjogou è stato l’accompagnatore d’eccezione di una visita organizzata dall’associazione “Insieme nelle Terre di mezzo” alla Grande Moschea di Roma, la più grande d’Europa. "Vivo liberamente la mia fede e non mi sento discriminato dagli italiani a causa della mia religione -ha confessato alla giornalista-: in questi anni ho incontrato più italiani aperti al dialogo che razzisti. Il fenomeno delle ronde non mi preoccupa. Mi sento abbastanza sicuro a Roma».










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