Diritti umani, punto di partenza per risolvere la crisi globale. E' la convinzione alla base dell'analisi contenuta nel Rapporto Social Watch 2008, pubblicato da Terre di mezzo Editore all'interno di un progetto finanziato dall'Unione europea di cui fanno parte Ucodep (capofila), Arci, Acli, Fondazione culturale responsabilità etica, Lunaria, Manitese, la Campagna di riforma per la Banca mondiale e il Wwf.
Il rapporto, arrivato alla 13.ma edizione, affronta stavolta il tema dei diritti umani ed in particolare le relazioni tra sistema economico, sviluppo e diritti, presentandosi, come sempre, come strumento di monitoraggio sullo sviluppo sociale coniugando analisi a livello sia nazionale che globale, grazie ai contributi provenienti dalle oltre 400 organizzazioni della società civile che appartengono alla rete, dislocate in più di 60 Paesi. Grazie a un metodo alternativo per misurare la povertà, basato sui diritti umani e non sul reddito, il rapporto del Social Watch fa il punto sui reali progressi ottenuti verso l’ottenimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e confuta le stime della Banca Mondiale. C'è anche il tema della parità tra uomo e donna, analizzato le tendenze in tutto il mondo negli ultimi anni e dimostrando come un reddito elevato non comporta una maggiore uguaglianza di genere.
Nei prossimi giorni, il Rapporto sarà presentato a Roma, Milano e Napoli:
- Roma, 19 Febbraio, Montecitorio, Sala della Mercede – Palazzo Marini, h.10.30 (per questa occasione è necessario registrarsi via email a info@socialwatch.it)
- Milano, 25 Febbraio, Università Cattolica, Sala Maria Immacolata, h. 10.30
- Napoli, 27 Febbraio, Università Federico II, Complesso di Monte Sant’Angelo, h. 10.30
Il rapporto, che sarà distribuito gratuitamente a quanti parteciperanno agli eventi, sarà consultabile anche online (www.socialwatch.it) a partire dal 19 Febbraio e disponibile nelle principali librerie italiane a partire da Aprile 2009.










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