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Un milione di vite
Un medico ricorda il genocidio in Rwanda. E lo racconta in un diario, pubblicato da Terre di mezzo e in presentazione a Roma il 3 dicembre.

Il genocidio dei tutsi in Rwanda è uno degli avvenimenti più tragici della storia africana recente. Gaddo Flego, che parte con Medici Senza Frontiere, è tra i primi occidentali a portare aiuto a chi è riuscito scampare alla carneficina. "Un milione di vite" è la sua memoria di quei mesi. Con questa importante testimonianza, Flego ci accompagna a scoprire cosa successe in quei giorni: le tante ferite da machete, i cumuli di terra smossa che celano i morti.

Gaddo Flego è nato nel 1963 a Firenze. Nell'estate del 1994 è un giovane medico appena tornato da una missione in Ciad con Medici Senza Frontiere e si rende disponibile a partire per il Rwanda. Oggi direttore sanitario a Chiavari (GE).

Il diario "Un milione di vite" è il vincitore del Premio Pieve Saverio Tutino 2014. Il Premio è stato istituito dall’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Santo Stefano, in provincia di Arezzo, che conserva dal 1984 i diari, le memorie e gli epistolari degli italiani e ha raccolto fino ad oggi oltre 7000 storie di vita.

Giovedì 3 dicembre 2015 - ore 18.30
Libreria GRIOT
Via di S. Cecilia 1/A - Roma
Incontro con Gaddo Flego, autore del libro
Intervengono:
Loris De Filippi, presidente di Medici Senza Frontiere Italia
Pietro Veronese, giornalista
Natalia Cangi, direttrice organizzativa dell'Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano 
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