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Corridoio Nord
Una ricostruzione di quanto è successo in questo anno e mezzo. Il nostro reportage #CorridoioNord diventa un dossier, con diari di viaggio e storie di confine, tra Lampedusa e Stoccolma.

 

 

Un'emergenza non può durare anni. Eppure in Italia succede. Il flusso di siriani ed eritrei è iniziato nel 2013 ed è causato dalla situazione drammatica in cui versano quei due Paesi. Ma a leggere le dichiarazioni e gli allarmi lanciati da forze politiche e mass media, può sembrare che sia iniziato da poche settimane. E così a Milano arrivano in treno decine di persone (tra cui donne, bambini e anziani), sbarcate qualche giorno prima sulle coste del Meridione, ma nessuno è in grado di prevedere quanti siano per organizzare al meglio l'accoglienza. Ministero dell'Interno, Prefetture e Comuni non sono in grado di scambiarsi informazioni.

Con Corridoio Nord proponiamo una ricostruzione di quanto è successo in 20 mesi. Raccontiamo il viaggio compiuto fino in Svezia da migliaia di profughi. Sveliamo che nella nostra cara Europa le frontiere sono state ristabilite già da tempo, molto prima del clamore di questi giorni. Le merci possono ancora viaggiare liberamente, ma non gli uomini e le donne che fuggono da una guerra. Abbiamo anche scoperto che al Brennero la caccia (inutile) ai profughi, per non permettere loro di attraversare il confine verso Nord, costa alle casse dello Stato 1.400 euro al giorno. Buona lettura.

Testi di Lorenzo Bagnoli e Dario Paladini. Foto di Germana Lavagna.
Con un contributo su Lampedusa di Paolo Riva della Casa della Carità (Milano).

Milano Brennero
Giorno per giorno: due anni di emergenza         
profughi a Milano
Respinti dalla "trilaterale", accolti dai "cittadini liberi"

 

Svizzera Destinazione Stoccolma

Il lusso di scegliersi i profughi                          

Diario di viaggio dal Frejus alla Svezia                     

 

Lampedusa

In silenzio di fronte alle storie dei migranti        

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