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Più leggo, prima mi integro
Questo il claim del progetto di una casa di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, a Milano, che cerca libri per creare una biblioteca che diventi strumento di inclusione.

"La casa del giovane la Madonnina" di Milano, al quartiere Gallaratese, ha lanciato una raccolta di libri per creare una piccola biblioteca per i minori stranieri che accoglie. Sono già cinque le case editrici che hanno aderito (Interlinea, Astragalo, Piemme, Babalibri e Terre di mezzo), oltre a numerosi cittadini. A settembre, poi, con alcune librerie prenderà il via il "libro sospeso": i clienti potranno comprare un libro per la casa del giovane. "Ospitiamo 82 ragazzi, tra i 14 e i 18 anni -racconta Elena Crestani, direttrice della Madonnina-. Sono adolescenti che stanno studiando l'italiano e seguendo corsi di formazione professionale. Crediamo che i libri possano essere uno strumento importante per imparare la nostra lingua e per capire meglio la nuova cultura in cui ora vivono".

Nella struttura di via Falck sono ospitati ragazzi provenienti soprattutto da Egitto, Marocco, Albania, Kosovo e Bangladesh. "Dopo un primo periodo di ambientamento e osservazione, per ogni ragazzo viene steso un progetto personalizzato, in base alle sue aspettative, esigenze e capacità -aggiunge Elena Crestani-. Oltre a imparare l'italiano, li aiutiamo a conseguire la licenza media e poi una formazione professionale. Sono giovani emigrati quasi sempre per cercare un lavoro. E noi cerchiamo di creare le condizioni perché possano realizzare i loro obiettivi". 

 

Redazione: Dario Paladini 23.7.014

 

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