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A Milano apre nuovo social market
Con 20 euro spesa completa per chi è in difficoltà. Presentazione dell'iniziativa a Fa' la cosa giusta! domenica 30 marzo con l'assessore P.F. Majorino.

Frutta e verdura fresca, omogeneizzati, pannolini, pasta, passata di pomodoro e olio ma anche latte, biscotti e zucchero. Senza dimenticare saponi e detersivi per la casa, pannolini e omogeneizzati. Sono i prodotti essenziali dei social market, i supermercati per persone in difficoltà economica. Dopo il negozio in via Leoncavallo, che ha sede in un bene confiscato alla mafia, Milano ne avrà un secondo, in uno spazio di 130 metri quadri in via Sebastiano del Piombo. "Ce l'ha donato la Fondazione Mike Bongiorno, che già aveva regalato all'associazione il furgone con cui si va a prendere ciò che vendiamo", spiega Federica Balestrieri, giornalista Rai e volontaria di Terza settimana, associazione responsabile dei due social market a Torino e di quelli milanesi.

Federica Balestrieri domenica 30 marzo alle 17 modererà l'incontro "Percorsi di secondo welfare: l'esperienza dei social market come forma di contrasto alla povertà alimentare", con l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino. Interverranno anche Bruno Ferragatta (Presidente Social Market Terza Settimana), William Revello (Responsabile Servizi alle Persone dell'Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo di Torino). Tema: come le associazioni possono aiutare le politiche sociali delle amministrazioni comunali, senza sostituirsi al pubblico ma semmai colmandone i vuoti.

Il principio del social market è quello di dare ai più bisognosi un paniere di prodotti completo a prezzi calmierati. Il costo massimo della spesa è 20 euro, che in alcuni casi viene coperto dalle Caritas. I beneficiari sono segnalati ai responsabili di Terza settimana dagli stessi servizi sociali del Comune. L'identikit delle nuove povertà è molto vario. Comprende stranieri e italiani, giovani e anziani. Terza settimana chiede ai beneficiari di rendersi disponibili per dare una mano nei social market. C'è anche uno spazio con giocattoli per i bambini e un salotto che diventa un vero presidio sociale. Il progetto con la fine di aprile entrerà in una nuova fase: tra i volontari saranno coinvolti anche studenti dell'ultimo anno del liceo che in questo modo possono aggiungere crediti formativi. In più Terza settimana consegnerà 40 pasti a settimana ad anziani e disabili che non possono raggiungere i negozi. 

Nata a Torino, l'esperienza dei social market nel 2013 ha aiutato 2.174 adulti e 735 bambini di età inferiore ai 10 anni, consegnato 76 mila chili di prodotti ortofrutticoli ed erogato 9.735 spese alimentari. "Vorremmo riuscire a raggiungere altre città, ma ci serve una rete di volontari da cui partire", spiega Balestrieri. Ecco perché Fa' la cosa giusta! diventa l'occasione per un appello: "Cerchiamo volontari, solo per il nuovo social market di Milano ce ne servono trenta", dice Balestrieri. Durante l'incontro alla fiera Terza settimana offrirà una merenda confezionata dai volontari con frutta e verdura del social market, offerta all'associazione da OrtoBra di Torino, grossista che rivende anche a Eataly. Il presidente dell'associazione Terza Settimana, Bruno Ferragatta, sta cercando contatti a Catanzaro e Venezia per aprire social market anche lì. L'esperienza funziona, serve solo trovare persone che credono nel progetto. 

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