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Che razza di scuola!
Quasi un alunno su dieci non è cittadino italiano. Gli studenti stranieri in tutto sono 786.650, in aumento del 4% rispetto allo scorso anno. Eppure integrarsi è una missione difficile se non impossibile: lo afferma il Dossier sull'immigrazione di Idos, realizzato per Unar, l'ufficio antidiscriminazione.

 

Se ne dovranno fare una ragione, i puristi che vogliono classi italiane al 100 per cento, senza contaminazioni interculturali. Ai banchi di scuola l'8,8 per cento degli studenti è straniero, il 9,8 per cento nella scuola dell’infanzia e in quella primaria. Gli studenti stranieri nell’anno scolastico 2012/2013 sono 786.650, in aumento 30.691 unità (+4,1 per cento) dall’ultimo anno. I romeni sono 148.002, quasi un quarto del totale, gli albanesi e i marocchini rispettivamente circa 100 mila. È l'immagine della scuola che emerge dal Dossier statistico immigrazione 2013, realizzato da Idos per Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali), e presentato oggi a Roma.

In 2.500 scuole (il 4,6 per cento del totale nazionale) gli alunni stranieri superano il 30 per cento degli iscritti. Di questi il 47,2 per cento è nato in Italia (quota che sale al 79,9 per cento nella scuola dell’infanzia e al 59,4 per cento in quella primaria). Sì, anche quando un ragazzino di seconda generazione parla solo l'italiano, nelle statistiche appare comunque come straniero.

Nonostante i singoli episodi di devianza catalizzino l’attenzione dei media, il dossier sottolinea che  confrontando i dati relativi alla popolazione italiana e a quella immigrata secondo criteri uniformi, s l’aumento delle denunce verso stranieri è stato costantemente più contenuto rispetto all’aumento delle presenze; gli stranieri regolarmente presenti hanno un tasso di criminalità equiparabile a quello degli italiani; tra gli irregolari incidono molto i reati legati allo stesso status di irregolarità; il numero degli stranieri su cui calcolare il tasso di criminalità è molto più ampio rispetto a quello solitamente utilizzato, includendo anche i non iscritti in anagrafe. L’esposizione alla devianza degli immigrati è connessa a condizioni di marginalità sociale e irregolarità giuridica.

Che voto diamo alla scuola, in termini di integrazione e razzismo? Il Dossier dà un 5: il sistema scolastico soffre per la carenza di risorse economiche e professionali, per i requisiti burocratici talvolta escludenti chiesti agli stranieri, per la carenza di interventi di sostegno per l’apprendimento della lingua italiana e per gli orientamenti “selettivi” ed esiti insoddisfacenti, specialmente per gli studenti che non sono nati in Italia, nell’ammissione agli esami di scuola media e dispersione.

 

Redazione: Lorenzo Bagnoli, 13.11.2013

 

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