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Un quid in più
Nove ragazzi di Verona hanno fondato una cooperativa per aiutare donne ex tossicodipendenti a trovare un lavoro. Le sette donne che collaborano con "Quid" modificano magliette di scarto trasformandole in nuovi capi d'abbigliamento

Sono nove giovani veronesi tra i 25 e i 31 anni con un valore aggiunto. Si chiama Quid ed è un progetto di volontariato per aiutare sette donne ex tossicodipendenti, ex alcoliste e ragazze madri. Ragazze come Dina che viene dalla Romania e in Italia non ha trovato lavoro finché ha incontrato il progetto: ora lavora su magliette di scarto a cui aggiunge una tasca, un bottone, o una scritta e guadagna 9 euro per ogni maglietta che modifica. Le sue T-shirt si potranno ammirare a So critical so fashion, l’evento di moda critica e indipendente organizzato da Terre di Mezzo dal 20 al 22 settembre, presso i Frigoriferi milanesi, in via Piranesi, 10 a Milano. Le sette donne che collaborano con Progetto Quid non sono assunte, infatti lavorano in alcune cooperative del territorio veronese (come la cooperativa Vita, Maddalena di Canossa e la Comunità giovani) e vengono pagate a progetto. “Non abbiamo i soldi per assumerle – spiega Lucia Dal Negro, responsabile della comunicazione di Quid – il nostro è ancora un progetto di volontariato e tutto quello che guadagniamo copre gli stipendi delle ragazze”. Le magliette vengono vendute a un prezzo che va dai 24 ai 29 euro.

Quid viene dal latino e significa qualcosa. Ecco da cosa nasce il nome del progetto, dall’idea di dare “qualcosa in più”, offrire, appunto, un’opportunità di lavoro e di emancipazione sociale a donne in difficoltà, con un passato da alcoliste o da tossicodipendenti. Oggi ognuno dei fondatori si è ritagliato un proprio ruolo: Anna si occupa della produzione, Umberto è il creativo, Ludovico invece pensa alla parte finanziaria. Inoltre, a marzo l’associazione di promozione sociale è diventata una cooperativa di tipo B (cooperativa sociale, ndr), dove lavorano anche alcuni ragazzi disabili. La creazione delle magliette inizia con il recupero di materiali invenduti da aziende di moda del veronese, poi i creativi del progetto Quid disegnano dei modelli con alcune modifiche sartoriali, a questo punto intervengono sette ragazze delle varie cooperative che lavorano sulle magliette e le confezionano con sacchetti del pane fallati. Sono tre le linee sartoriali: per donna, uomo e da pochi mesi anche per velista, in fase di sperimentazione c’è il copritimone per barca a vela. Chi volesse acquistare le magliette può usare il servizio e-commerce attivo sul sito (www.progettoquid.it) oppure recarsi in uno dei negozi elencati.

 

Redazione: Marcella Vezzoli, 14.09.013

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