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La storia di Jacobus, apostolo e viaggiatore
Il 25 luglio è il giorno in cui la cristianità lo ricorda. Terre di mezzo edita la settima edizione aggiornata della Guida al Cammino di Santiago.

Della storia di Giacomo s'è iniziato a parlare nel 1139. Il V libro del Codex Calixtinus è la prima guida al cammino per raggiungere Santiago. La scrisse Aymeric Picaud, monaco di Parthenay, Francia occidentale. Conteneva aneddoti, indicazioni, suggerimenti dove dormire e dove mangiare. La guida più recente... la trovate sullo store di Terre e sugli scaffali delle librerie di tutta Italia. La Guida al cammino di Santiago de Compostela, settima edizione aggiornata (autori Alfonso Curatolo e Miriam Giovanzana, Terre di mezzo Editore) è disponibile in sconto 15% sullo store online,  così come altre guide al Cammino: via della Platain bici, ecc...

E quale modo migliore per festeggiare il santo che percorrere il suo Cammino? Pietro Scidurlo e i suoi amici sono in questi giorni proprio in Spagna, per scrivere la guida Santiago per tutti, il primo progetto italiano di mappatura del Cammino di Santiago per disabili. Sostieni il progetto di Pietro pre-acquistando una copia della guida.

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La storia di Jacobus, apostolo e viaggiatore

"Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé". Questa scritta campeggiava sul fianco di una tomba, ritrovata da Teodomiro, vescovo di Iria Flavia, città portuale della Galizia, remota regione della Spagna Nord occidentale. Sopra il tumulo, in cima al monte Libadòn, si vedevano strane luci, simili a stelle. Il primo a visitare quel luogo fu il pellegrino Pelayo, attorno all'813. Gli apparve in sogno l'apostolo Giacomo che lì aveva speso le sua vita per diffondere il Vangelo di Gesù. Lo avvertì che in quel luogo, sotto quel "campo di stelle", si trovava il suo sepolcro. Il pellegrino informò l'alto prelato di Iria Flavia per decidere il da farsi. Dopo gli scavi quella scritta fu ciò che i due si trovarono di fronte agli occhi: il segno tangibile di quanto aveva annunciato il santo. Da allora quel luogo si chiamò Santiago de Compostela, San Giacomo del campo di stelle. In pochi anni, divenne la terza città santa della cristianità, dopo Gerusalemme e Roma.

Alfonso II El Casto, re delle Asturie e di Galizia eresse per primo una chiesa sul sepolcro. La notizia si sparse dalla penisola iberica oltre i Pirenei. Raggiunse le orecchie di Carlo Magno e poi si spinse a sud, al di qui delle Alpi e giù, oltre il Po, fino al soglio pontificio dove sedeva Papa Leone III. E così, dice Dante nella Commedia, nacque il termine "pellegrino", "colui che si reca in Galizia". Erano gli anni della dominazione dei mori che a Granada avevano il loro inespugnabile baluardo. Dall'inizio dell'VIII secolo avevano solcato le acque del Mediterraneo per sbarcare dal Nord Africa sulle coste meridionali della Spagna. Mentre i regni cristiani del Nord della Spagna erano intenti a farsi la guerra tra loro, a Sud, uniti nel nome dell'Islam, i musulmani diventavano sempre più forti. La scoperta delle reliquie di Santiago sparigliò le carte in tavola. Il suo diventò un simbolo capace di richiamare cristiani da ogni angolo d'Europa. La sua figura ridestò la speranza nei regni spagnoli. La leggenda narra delle sue apparizioni, in sella ad un destriero bianco, davanti alle prime file dei combattenti. Fu così che la "Reconquista", la cacciata dei mori dalla penisola iberica, ebba la svolta. E San Giacomo divenne il santo patrono della Spagna.

Redazione: LB, 24.07.013

 

 

 

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