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Laboratori di giornalismo biografico
Orientamenti, metodi e tecniche per comunicare le storie degli altri nel rispetto dell’espressione e della volontà di chi le ha narrate. Dal 19 al 22 settembre, ad Anghiari.

L’autobiografia come rispettosa ricerca, come cammino, percorso, lavoro di scavo nella memoria. Anghiari in Italia è il luogo privilegiato dell’autobiografia. Dal 1998 si scrive si studia e si riflette sulla scrittura di sé. A partire da una splendida intuizione di Saverio Tutino e Duccio Demetrio. Un giornalista e un filosofo dell’educazione.

Ora dopo tanti anni, con il percorso di “Giornalismo biografico” le due anime originarie provano a re-incontrarsi per rispondere ad alcune domande: come avvicinare e raccogliere le storie degli altri con uno stile rispettoso e attento? Come tradurle poi in un linguaggio piacevole e in uno stile giornalistico senza snaturarle? E qual è la cifra, quali le caratteristiche di uno stile che possa essere definito giornalistico? Come allenare l’ascolto e lo sguardo sull’altro? Come cogliere il senso profondo di una vita nel momento in cui ci viene narrata? Quali attenzioni e quali competenze sono indispensabili per restituirla a un pubblico più vasto e con quali tecniche espressive preferiamo misurarci? La parola scritta, la narrazione orale, la fotografia, il video- racconto? Come questi differenti stili possono piegarsi alla medesima esigenza narrativa? In che misura e in quali differenti ambiti possono essere impiegati? Come scegliere l’uno o l’altro registro narrativo a seconda dei nostri differenti obiettivi?

A tutte queste domande intende rispondere il percorso proposto dalla Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari che si sviluppa in tre laboratori. Il prossimo previsto dal 19 al 22 settembre prossimo si avvale della competenza di Emanuela Zuccalà giornalista freelance, videomaker, autrice di libri. Emanuela collabora dal 2001 con l’inserto Io Donna del Corriere della Sera ma ha pubblicato anche su Repubblica, Avvenire, Famiglia Cristiana. Ha vinto nel 2009 il Premio Baldoni per la categoria “Stampa e Agenzie di Stampa”. Ha firmato articoli dal confine Ciad-Darfur, dalla Repubblica Democratica del Congo, dall’Algeria e dalla Cambogia.

Tutti i laboratori sono condotti e coordinati da Elisabetta Biffi e Carla Chiappini. Per informazioni e iscrizioni consultare la voce “Formazione” sul sito www.lua.it

 

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